L’idea di trasferire i rifiuti di Napoli e della Campania in altre regioni italiane, per essere smaltiti in discarica o in inceneritore, non è affatto gradita da alcune associazioni dei territori che dovrebbero ricevere l’immondizia. In un comunicato congiunto di Alpe Adria Green (Jesenice-Ljubljana), Greenaction Transnational (Trieste) e Legamjonici (Taranto), infatti, si legge chiaramente che queste tre associazioni sono pronte a dar battaglia:

La gestione dell’emergenza rifiuti della Campania non può essere risolta, come attualmente sta facendo il governo nazionale, a furia di decreti straordinari e sparpagliando ‘equamente’ i rifiuti in tutto il Paese, e non solo

I rifiuti provenienti da Napoli, infatti, andrebbero nelle discariche di Taranto o nell’inceneritore di Trieste. Da quest’ultimo, poi, tramite i fumi potrebbero persino inquinare la vicina Slovenia:

Ironia della sorte, i rifiuti campani che vengono bruciati nell’inceneritore di Trieste portano il loro inquinamento anche nella vicina Slovenia, ovvero il Paese del Commissario Europeo all’ambiente Janez Potocnik. L’inceneritore di Trieste, ormai obsoleto, e già contestato per i suoi apporti inquinanti dalle autorità slovene, si trova infatti a 3-4 km dal confine con la Slovenia

Le tre associazioni, poi, si chiedono quali tipi di immondizia verranno portati nelle loro regioni e chiedono la massima trasparenza nei piani di gestione rifiuti da parte delle autorità competenti. Nel mirino infine il ministro dell’Ambiente Corrado Clini. Secondo le accuse sembrerebbe quasi agitare una bacchetta magica, cercando di convincere l’Unione Europea che Napoli e la Campania si possano ripulire in un batter d’occhio.

Lo scopo è chiaramente evitare le pesantissime multe che la UE ha intenzione di fare allo stato italiano per aver perso troppo tempo nella “non gestione” dell’emergenza rifiuti napoletana, ormai diventata cronica.

6 febbraio 2012
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