Un mega progetto individuato come punto chiave relativo all’ingresso nel settore della mobilità: ecco, in una manciata di parole, la prima strategia che i vertici di Apple intendono mettere in pratica per un nuovo capitolo nei trasporti.

Niente “autonomo car”, almeno per il momento (ma le notizie in merito si susseguono mese dopo mese), ma un programma di ridesharing che – secondo quanto viene indicato in queste ore da alcune indicazioni pubblicate dal Web – si traduce in un maxi investimento da un miliardo di dollari relativo a Didi Chuxing, concorrente cinese di Uber attiva nei servizi di auto a noleggio con conducente.

Più nel dettaglio, l’obiettivo dichiarato dai “piani alti” di Cupertino consiste nell’offrire maggiori risorse a Didi per la messa a punto di una sofisticata piattaforma da dedicare alla condivisione dei dati. Questo aspetto, sottolineano i vertici di Apple, risulterebbe strategico in un Paese come la Cina, dove Didi effettua ogni giorno più di 11 milioni di corse e trasporta circa 300 milioni di clienti.

Va sottolineato, a conferma della estrema competitività di questi servizi, che in Cina Uber e Didi sono impegnate in una grande sfida per la conquista di un mercato di sicuro interesse. Di più: la valutazione sul mercato per Didi ha conosciuto un vistoso “boost” dall’inizio del 2015 (quando, cioè, valeva 6 miliardi di dollari).

Per Tim Cook, amministratore delegato di Apple, la presenza del gigante informatico di Cupertino nel settore automotive resta finalizzata all’implemento del sistema di infotainment Apple CarPlay, tuttavia lo sviluppo della vettura elettrica a guida autonoma “Titan” sembra rientrare nei progetti di fattibilità da parte di Apple, che nei mesi scorsi aveva registrato tre “misteriosi” domini (Apple.car, Apple.cars e Apple.auto).

Per il momento, Apple guarda con interesse al settore del noleggio con conducente: il servizio Didi è presente in 400 centri urbani della Cina, dispone di un parco auto formato da 14 milioni di unità e, nel Paese del Dragone, detiene l’87% delle quote di mercato del ridesharing. Didi, fra l’altro, possiede fra gli investor il gigante cinese nell’e-commerce Alibaba e Tencent, big player nei servizi Web.

13 maggio 2016
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