Ridere fa bene anche alla memoria. Una risata non aiuterebbe soltanto a ridurre la tensione e i livelli di stress, ma porterebbe giovamento anche all’attività cognitiva durante la terza età. A sostenerlo uno studio della Loma Linda University, presentato in occasione dell’incontro annuale Experimental Medicine a San Diego.

Lo studio sugli effetti del ridere sulla memoria è stato condotto in due fasi. Durante la prima sono stati proiettati per anziani sani o diabetici dei video umoristici per una totale di 20 minuti. Gli effetti registrati sono stati la diminuzione dei livelli di cortisolo (anche noto come ormone dello stress) e punteggi migliori nei successivi test mnemonici.

A questa prima fase è seguita una seconda, durante la quale sono stati mostrati anche differenti tipologie di video, compresi antistress e spirituali. Chi aveva visionato i video divertenti mostrava tuttavia una migliore attività cerebrale con un rendimento mnemonico superiore rispetto a chi aveva assistito agli altri filmati. Come ha spiegato il Dr. Lee Berk, coautore dello studio:

L’atto di ridere, o semplicemente il godersi un po’ di umorismo, aumenta il rilascio di endorfine e dopamina nel cervello fornendo un senso di piacere e di ricompensa.

Questi cambiamenti neurochimici positivi e benefici, a loro volta, rendono la funzione del sistema immunitario migliore. Ci sono anche cambiamenti nell’attività delle onde cerebrali verso quella che è chiamata la “banda delle onde gamma,” che amplificano la memoria e i ricordi. Così, di fatto, la risata si sta rivelando non solo un buona medicina, ma anche uno stimolatore della memoria aggiungendo qualità alla nostra vita.

29 aprile 2014
Fonte:
Lascia un commento