Un nuovo capitolo verso la mobilità del futuro. È quello che viene scritto in queste ore dall’alleanza fra due “big player” del trasporto: uno consolidato nei settori di ricerca, sviluppo e produzione automotive; l’altro specializzato in nuove forme di mobilità. Si tratta della partnership sottoscritta da Toyota e Uber, che ha quale main business dell’accordo lo sviluppo del noleggio flessibile.

Più nel dettaglio, il memorandum d’intesa firmato da Toyota e la discussa società, salita negli ultimi anni agli onori delle cronache mondiali per l’offerta alternativa ai taxi mediante una nuova formula di auto a noleggio con conducente (auto private comprese), si basa su una forma di leasing per gli acquirenti Toyota che intendano diventare autisti Uber.

In altri termini: la nuova proposta di ride sharing Toyota–Uber prevede l’affiancamento da parte del colosso giapponese a Uber, in una prima fase rivolto verso alcuni Paesi (con priorità a quelli “emergenti”) grazie a una innovativa strategia di noleggio flessibile: l’acquirente Toyota potrebbe coprire le rate del canone mensile attraverso i guadagni dalla propria attività di autista Uber; è chiaro che questa strategia sia stata sviluppata soprattutto per i mercati nei quali le normative prevedano che la figura dell’”autista a noleggio” possa concretizzarsi con il semplice possesso di un’autovettura.

Si tratta in ogni caso di una nuova concreta frontiera verso modalità innovative di concepire la mobilità eco friendly: Case auto sempre più attive nell’offerta di servizi più che semplici produttrici di autoveicoli e, da parte dei privati, massima attenzione ai costi di gestione del veicolo.

Una strategia simile, negli intenti, è stata posta in essere in questi giorni da un altro importante accordo, siglato da Volkswagen e Gett, provider globale di ride – mailing (trasporto a chiamata) già presente in molti Paesi del mondo.

L’obiettivo dichiarato da entrambe le parti è rivolto a un ulteriore sviluppo dei nuovi servizi di mobilità a chiamata, attraverso un investimento di 300 milioni di euro che il Gruppo Volkswagen ha stanziato per la App di prenotazione corse on – demand in tempo reale, ad oggi presente in 60 città di tutto il mondo.

26 maggio 2016
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