L’associazione Humane Society International aveva cercato di scoprire i meccanismi celati dietro il festival di Yulin, dedicato all’acquisto e al consumo di carne di cane. Sotto copertura e in gran segreto, un attivista era riuscito a raggiungere i luoghi deputati alla cattura, al trasporto verso i macelli e all’uccisione degli animali. Sempre celando la sua vera identità era riuscito a strappare a morte certa quattro animali: due cani e due gatti. Nonostante il desiderio e la voglia di metterne in salvo un numero più alto, l’uomo aveva dovuto scegliere in modo istintivo e rapido. Un quantitativo maggiore avrebbe comunque creato molti sospetti, impedendo così la salvezza dei 4 prescelti.

Tra questi 4 fortunati c’è Ricky, un mini cagnolino dal manto bianco e nero che con fare frenetico aveva attirato l’attenzione dell’attivista. Terrorizzato dalla reclusione all’interno di una gabbia angusta, aveva sfregato più volte il suo naso contro le dita dell’uomo, colpendolo al cuore. Anche un secondo cane era riuscito a trovare la libertà ma, la paura e l’angoscia ne hanno condizionato l’animo portandolo a una morte rapida. Forse la visione di tutti quegli animali in attesa di ricevere la bastonata finale prima della cottura ha devastato l’animo del secondo fortunato, che non ha retto ed è deceduto.

I tre sopravvissuti ora sono in attesa di un’adozione, il cagnolino è stato così rinominato in onore dell’attore Ricky Gervais che da tempo sostiene la campagna di HSI e lotta contro la vendita della carne di cane. Gli animali devono la vita a Peter Li che, con il favore delle tenebre, si è introdotto in un macello locale cercando di non farsi sopraffare dal dolore degli animali presenti. Dopo aver individuato Ricky, l’uomo è rimasto colpito dalla rassegnazione di un secondo cane, ormai svuotato da ogni tipo di speranza. Ma anche dal tentativo di fuga di un gatto che, per una frazione di secondo, ha incrociato il suo sguardo come a supplicare di metterlo in salvo. I quattro fortunati hanno trovato la libertà grazie alla velocità con cui Peter li ha scelti e condotti fuori dallo stabile, senza destare attenzioni inutili. I tre ora voleranno verso gli USA dove proseguiranno le cure e troveranno una nuova casa. Nonostante il calo d’interesse e il lavoro degli attivisti, il consumo di carne di cane trova molti estimatori nei territori rurali, dove la presenza di pietanze a tema è una tradizione difficile da scalfire.

25 giugno 2015
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I vostri commenti
antonino massaro, venerdì 26 giugno 2015 alle21:10 ha scritto: rispondi »

Auguro a queste persone che macellano i cani ( e altri animali ) e ai mangiatori di carne di cane o di gatto di incontrare un giorno un branco di cani famelici pronti a vendicare la morte dei loro compagni a quattro zampe.

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