Riciclo Oli usati: CONOU porta il recupero al MotorShow di Bologna

Un corretto recupero e riciclo degli oli usati è una delle chiavi per un’economia circolare efficace e attenta all’ambiente. A ricordarlo è CONOU, Consorzio Nazionale per la Gestione, Raccolta e Trattamento degli Oli Minerali Usati, che ha scelto quest’anno un appuntamento di rilievo come il Motorshow di Bologna (in programma dal 2 al 10 dicembre 2017) per presentare la sua nuova campagna di sensibilizzazione.

Per stimolare la curiosità e la coscienza dei visitatori del Motorshow il Consorzio ha lanciato l’iniziativa “Impara, gioca, vinci”, che avrà luogo presso lo stand CONOU (Padiglione 25, postazione A63). Si tratta di una simulazione: i giocatori si sfideranno a “OILBUSTER reloaded”, dove avranno a disposizione un avatar con il quale raccogliere olio usato salvando la città dal conseguente inquinamento.

Si tratta del primo social game italiano di educazione ambientale, che in questo caso offrirà ai migliori giocatori un premio speciale: la possibilità di accedere a simulatori di guida professionali che li metteranno alla prova sulla pista di Imola. A rendere ancora più evidenti gli effetti di una corretta raccolta degli oli usati CONOU ricorda inoltre che sono sufficienti 4 kg di olio (il quantitativo presente in media in un’autovettura) per inquinare una superficie d’acqua pari a un campo di calcio, mentre con un chilo e mezzo di prodotto recuperato è possibile ottenere un kg di lubrificante da avviare alla produzione di olio nuovo.

Comparto oli usati, perché il riciclo è importante

La necessità di procedere con un recupero capillare ed efficace degli oli usati è evidenziata non soltanto dai possibili effetti negativi indotti dal prodotto presente in una singola autovettura. Comprendere i numeri del settore è importante e deve fare riflettere sull’importanza del riciclo: il parco auto circolante (stimato in 44.300.000 vetture, dati Ministero dei Trasporti) in Italia dispone, nel suo complesso, di un quantitativo tale da inquinare una superficie d’acqua pari a 155.050 km quadrati (dati CONOU) ovvero superiore all’estensione del Mar Adriatico.

In un anno le vetture in Italia consumano oli lubrificanti per 190.900 tonnellate: di questi il 58% è considerato “recuperabile”, mentre il restante 42% viene bruciato durante l’utilizzo. L’impegno di CONOU ha portato negli anni l’Italia a una quota di oli rigenerati pari al 98%, ben oltre il previsto limite UE al 2025 (85%). Si tratta di circa 110.400 tonnellate avviate alla rigenerazione, che diventano:

  • Nuovi oli lubrificanti nel 65% dei casi (72 mila tonnellate);
  • Bitume (12%, 13.300);
  • Gasolio (8%, 8.800);
  • Restante 15% composto da acqua (10%), gasolio leggero (4%) e scarti di lavorazione (1%).

Consigli CONOU per il Fai da te

La parte restante (circa il 2%) non raccolta dal Consorzio è perlopiù concentrata nel settore industriale, nello specifico nel “Fai da te” relativo ad autotrazione, agricoltura e nautica. Malgrado la raccomandazione del CONOU sia quella di affidarsi alle autofficine e alle stazioni di servizio per il cambio dell’olio, in molti casi la raccolta degli oli usati viene operata personalmente secondo metodi non del tutto corretti.

A chi non volesse rinunciare al Fai da Te il CONOU rivolge alcune semplici regole a cui attenersi per rendere più sicura e sostenibile tale pratica:

  • Indossare un paio di guanti impermeabili;
  • Utilizzare un contenitore resistente agli urti e a chiusura ermetica;
  • Non mescolare l’olio con altre sostanze.
  • L’olio usato, infine, non va assolutamente disperso: basta chiamare il numero 800 863 048 o visitare il sito www.conou.it per conoscere l’indirizzo del centro di raccolta comunale più vicino al quale i cittadini possono consegnarlo gratuitamente.

29 novembre 2017
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