Legambiente plaude all’introduzione dell’obbligo di riciclabilità per i pannelli fotovoltaici, entrato in vigore il 1 luglio scorso. Secondo l’associazione, infatti, la nuova norma introduce un elemento di trasparenza nel settore, alle prese con incertezze legate alle frequenti variazioni in materia di incentivi e adempimenti burocratici.

Secondo le nuove disposizioni, le aziende costruttrici e importatrici di pannelli fotovoltaici devono aderire a un apposito consorzio di filiera o a un sistema che garantisca la raccolta e il riciclo dei moduli a fine vita. In assenza di questa iscrizione, i prodotti non danno permettono agli eventuali acquirenti di accedere agli incentivi previsti dal Conto energia.

Dichiara Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente:

L’ascesa delle rinnovabili incontra molti ostacoli legati a incertezze e buchi normativi che troppo spesso si prestano a strumentalizzazioni. L’aver affrontato e risolto le incognite del fine vita è utile alla maturazione delle politiche industriali di un comparto sempre più importante dell’economia del nostro Paese.

Oltre a questo, ha aggiunto il presidente dell’associazione ambientalista, l’obbligo di assicurare la riciclabilità dei pannelli solari rappresenta una “garanzia di tutela ambientale e di efficienza d’uso degli elementi minerali che formano le materie prime della componentistica elettronica e fotovoltaica”.

19 luglio 2012
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