Raggiunto con alcuni giorni di anticipo il quantitativo previsto di pneumatici raccolti dal consorzio Ecopneus. Si ripresenta già a inizio anno la difficile situazione del recupero di PFU, dopo che nel 2015 si è reso necessario uno sforamento del “target di legge” dell’8%.

Il consorzio Ecopneus ha dichiarato di aver raccolto, fino al 27 gennaio 2016 compreso, oltre 23 mila tonnellate di pneumatici a fine uso, quasi 4mila in più delle previste (secondo il target di legge) 19.500 tonnellate. È scattato quindi lo stop alla raccolta da mercoledì 27 a sabato 30 gennaio, come da nuove disposizioni: brevi stop mensili per scongiurare un altro fermo di lunga durata a fine anno, come accaduto al termine del 2015 e risolto solo con l’intervento diretto del Ministero dell’Ambiente.

Proprio a Gian Luca Galletti e al Ministero dell’Ambiente rivolge il suo appello Giovanni Corbetta, direttore generale di Ecopneus, nel quale invoca la definizione di interventi strutturali per risolvere la complessa situazione della raccolta e riciclo degli pneumatici a fine uso:

Il problema è stato affrontato anche nel 2015 in via emergenziale grazie alla disponibilità nostra e di altri consorzi e a un intervento diretto del ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti.

Serve ora una soluzione strutturale, che può venire soltanto da una lotta serrata al fenomeno dei flussi illegali di vendita dei pneumatici, ovvero delle vendite in nero.

28 gennaio 2016
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