La Campania si sta impegnando per uscire dalle emergenze in tema di rifiuti che hanno contraddistinto questa Regione, soprattuto tra il 1994 e il 2009. Questo non significa che il problema della Terra dei Fuochi sia risolto, tutt’altro, ma è pur vero che la Campania, nella classifica di Legambiente dei “Comuni Ricicloni” del 2014 ha raggiunto la Valle D’Aosta, con percentuali di raccolta differenziata pari al 44%. Questo grazie a paesi al suo interno che sono riusciti ad arrivare addirittura al 90%.

Napoli rimane invece ancora al 21%, ma si sta impegnando sull’innovazione nel campo del riciclo dei rifiuti in plastica. L’Istituto per i Polimeri, i Compositi e i Biomateriali (IPCB) del CNR, ha infatti promosso la sperimentazione nell’ambito del progetto “PON-04a2_OR.C.HE.S.T.R.A.” (Organization of Cultural Heritage and Smart Tourism and Real-time Accessibility), di un “riciclatore incentivante“, cioè un compattatore per materiali facilmente riciclabili, costruito dalla veneta Eurven, che nella sede del CNR di Portici verrà utilizzato per la plastica (PET) che verrà raccolta, permettendo la trasformazione di questo materiale in oggetti di artigianato grazie anche a una stampante 3D.

Prossimità” e “Innovazione” sono i temi portanti di questo progetto, come si legge nel sito che illustra le azioni del PON OR.C.HE.S.T.R.A., la cui mission è:

La ricerca industriale e lo sviluppo sperimentale per i turisti e i residenti, un insieme di soluzioni tecnologiche orientate alla valorizzazione del patrimonio culturale, materiale e immateriale, del centro storico di Napoli in un’ottica smart e integrata con gli obiettivi di sostenibilità ed eco compatibilità.

“Prossimità” perché il progetto cerca di assecondare e incentivare l’artigianato locale, in base anche alla tradizione del posto, “innovazione” perché vede l’utilizzo di tecnologie decisamente all’avanguardia.

Ecco quindi la nuova faccia di Napoli, che cerca di recuperare la propria immagine come centro di cultura, trainando in questo modo il settore del turismo e di conseguenza anche tutta l’economia locale.

17 dicembre 2014
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