Il 3% dei rifiuti urbani prodotti ogni anno in Italia è costituito da prodotti assorbenti per la persona: pannolini, assorbenti igienici, prodotti per l’incontinenza. Si tratta di materiali non riciclabili, che finiscono inesorabilmente in discarica o negli inceneritori. Per ridurre l’impatto di pannolini e simili si possono scegliere i pannolini lavabili, ma non tutti hanno il tempo e le energie necessari per convertirsi al lavabile. Come fare, allora per ridurre l’impatto di questi materiali?

Pampers, il Centro Riciclo Vedelago (TV) e il Comune di Ponte nelle Alpi (BL) hanno deciso di avviare il primo sistema sperimentale italiano di raccolta e riciclo dei pannolini usati. I materiali raccolti dovrebbero essere sottratti alle discariche e trasformati in arredi urbani e altri oggetti in plastica.

L’obiettivo è quello di avviare l’intera filiera del recupero dei prodotti assorbenti per la persona, dalla raccolta differenziata alla trasformazione in nuove materie prime. I soggetti coinvolti nell’iniziativa sperano di inaugurare il nuovo sistema nel settembre 2012, presso il Centro Riciclo Vedelago.

A regime, il sistema servirà circa 400.000 persone, residenti principalmente nelle province di Treviso e Belluno, a cominciare dal comune di Ponte nelle Alpi, che vanta una percentuale di raccolta differenziata dell’88%. L’amministrazione comunale porterà avanti il progetto in collaborazione con il Centro Riciclo Vedelago e la Fater spa, l’azienda che produce e commercializza i pannolini Pampers in Italia.

All’interno del Centro, il particolare, la Fater allestirà un apposito impianto per il trattamento e il recupero di pannolini e assorbenti, in grado di trattare, una volta entrato a regime, circa 5.000 tonnellate di prodotti assorbenti per l’igiene personale.

14 dicembre 2011
I vostri commenti
Gennaro, mercoledì 14 dicembre 2011 alle21:14 ha scritto: rispondi »

l'idea sembra buona ma bisogna fare chiarezza sul funzionamento dell'impianto, nessuno vuole sapere il segreto dell'invenzione ma sapere almeno dove vanno la parte organica delle feci sia solide che liquide. Da quello che si legge il vapore disinfetta ma secca le feci che poi non si capisce dove vadino effettivamente a finire.

Mario, mercoledì 14 dicembre 2011 alle21:11 ha scritto: rispondi »

ma le feci dove finiscono, nel granolo di plastica????????????

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