Carnevale è vicino e come ogni anno si ripresenta l’annoso problema della scelta del costume adatto per i nostri piccoli e per noi. Seguire le mode acquistando un articolo preconfezionato, oppure darsi alla creatività più sfrenata e realizzando un oggetto nuovo e originale? L’importante è che rispecchi i gusti del nostro piccolo, che ne assecondi le aspettative e i desideri. Ma al contempo sia un esempio creativo del perfetto connubio tra riciclo e risparmio.

Per accontentare i sogni più grandi non è fondamentale spendere cifre esorbitanti, ma piuttosto ingegnarsi realizzando costumi e maschere fai da te. Ingrediente fondamentale: coinvolgere il cucciolo di casa, così da renderlo partecipe durante la fase creativa insegnandogli il valore del rispetto della natura e del riciclo anche durante Carnevale.

Un classico del decoro a tema è la maschera creata riciclando piatti di carta. La forma circolare e il materiale morbido si sposano perfettamente, favorendo sia la lavorazione che il risultato. Basterà sagomare la parte inferiore del piatto in modo da ottenere lo forma della maschera, in armonia con il naso del vostro bambino. Quindi creare due aperture per gli occhi e due fori ai lati dove inserire l’elastico. La parte anteriore la si potrà decorare con un collage di carte veline di riciclo, oppure con ovatta bianca per ottenere una mascherina da pecorella.

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Potrete dipingerla con colori atossici per ottenere la sagoma della maschera di un pulcino, di una zebra, di un leone, etc. Cartoncino d’avanzo per baffi e orecchie, un po’ di colla e il gioco sarà fatto.

Se invece amate cucire e avete la casa piena di scampoli potete creare maschere morbide per il viso dei vostri pargoli: pipistrelli, ragni, maschere a cuore, a forma di zucca. Ma non solo: mantelli, gonne multicolor, cappelli originali e ali. Ago e filo protagonisti, magari con impunture a contrasto per mettere in risalto il profilo della sagoma creata.

Ma se l’arte del cucito vi è davvero molto affine potrete sfruttare gli scampoli dei grandi centri di tessile, o del mercato sotto casa, per realizzare abiti speciali. Magari una tutina a forma di scimmia, con la coda imbottita e sagomata con del filo di ferro, oppure un originale unicorno con coda e criniera di lana o carta crespa e corno di cartoncino. Sfruttando il cartone delle scatole sarà possibile creare costumi davvero divertenti, come ad esempio una lavatrice oppure un robot, la sagoma di un tramezzino, del cubo di Rubik o del mattoncino di Lego.

Tagliate, incollate, sagomate e colorate e avrete ottenuto abiti fai da te davvero unici. Se invece vi avanza un contenitore per le uova incidetelo per creare una maschera per gli occhi, coloratelo con pitture atossiche oppure pennarelli e paste a rilievo. Otterrete così un paio di occhialini per Carnevale da far indossare al vostro piccolo con un elastico.

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Se invece vi piace sferruzzare potrete tagliare i sacchetti di plastica in tante strisce colorate, legarle insieme per ottenere un gomitolo sottile e lavorarlo a maglia oppure a uncinetto. Una via semplice per creare un abitino colorato, da indossare sopra maglia e calze di lana, oppure per realizzare cappelli e scarpe buffe.

Per le esperte di cartapesta sarà un gioco da ragazzi ottenere maschere decorative dai colori strabilianti, l’arte della carta macerata possiede origini antiche ma è un modo molto attuale per risparmiare e rispettare la natura. Per crearle vi serviranno vecchi quotidiani, colla in polvere (per tappezzeria), colla vinilica, una scodella o vaschetta di plastica, acqua e un cucchiaio di legno. Tagliate per il lungo la carta di giornale con le mani, quindi le strisce ottenute in tanti pezzettini. Versateli in una ciotola (o secchio capiente) quindi copriteli con acqua tiepida, e lasciateli macerare per un giorno. Travasate in una grossa pentola e fate bollire per 20 minuti, in modo da ammorbidire le fibre della carta.

Scolate, strizzate e travasate nuovamente nel secchio, quindi aggiungete 3 cucchiai colmi di gesso in polvere (o segatura), 2 cucchiai di colla vinilica e 3 cucchiai di olio di semi di lino. Mescolate il tutto con il mestolo di legno, quindi aggiungete 3 cucchiai di colla da tappezziere.

Se volete ottenere un impasto ancora più sottile tritatelo con il frullatore a immersione. La cartapesta ora è pronta per la lavorazione, direttamente su supporto o stampo, oppure sopra una base che ricoprirete modellandola con le mani. Quando si sarà completamente solidificatela coloratela a piacere, mentre la pasta avanzata la potere conservare in frigorifero per qualche giorno all’interno di un sacchetto per alimenti.

28 gennaio 2013
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