All’interno della filosofia sposata al riciclo non poteva mancare quello della plastica, materiale molto diffuso e parte integrante dei rifiuti solidi. Non è biodegradabile quindi, se abbandonata impropriamente, il suolo impiega più di mille anni per smaltirla e inglobarla nel suo processo di vita. Molte plastiche contengono sostanze chimiche, oleose e petrolio, quindi se bruciate risultano altamente tossiche. Impiegata in vari settori è importante il suo riciclo, per impedire una produzione costante la cui presenza creerebbe problemi di smaltimento.

La particolarità e positività è da ricercare nella possibilità di completo riuso di quasi tutte le tipologie di plastiche le quali, tendenzialmente una volta tritate, si possono miscelare tra loro. Lo smaltimento può avvenire tramite il recupero e la creazione di nuovi prodotti, oltre che ricavare energia, elettricità e calore. E’ possibile quindi trasformare la plastica per la creazione di nuovi articoli, oppure lavorarla per riportarla allo stadio iniziale per l’impiego in una nuova produzione, infine indirizzarla al processo della termovalorizzazione. Questo ultimo si avvale dell’utilizzo di quelle plastiche difficilmente riciclabili, quindi destinate al recupero energetico da utilizzare nei processo industriali e per la produzione di energia termoelettrica.

Riciclo è nuova vita

Il riciclo della plastica è diventato da tempo un linguaggio comune, che investe molti campi del vivere sociale. Dall’uso quotidiano, alla moda fino al più alto design la plastica è il materiale preferito per stupire e affascinare. La ricerca per un riutilizzo che vada incontro a una filosofia ecologicamente più rispettosa, in sintonia con un risparmio di tipo economico, ha ridisegnato i confini e le idee del vivere moderno.

In particolare l’arredamento sforna costantemente nuovi articoli e progetti nati dal concetto di riutilizzo. Con la plastica riciclata è possibile realizzare nuovi contenitori, maglioni e indumenti in pile, moquette, interni per auto, tubi, casalinghi, ma anche panchine, recinzioni, cartelloni stradali e arredi urbani.

Per quanto riguarda il design i creativi si sono sbizzarriti nel progettare e sperimentare nuove combinazioni. Nascono da questa filosofia i Weld Vases di Phil Cuttance, realizzati a mano con un’accattivante linea geometrica che sottolinea la pulizia delle forme, sono vasi divertenti ma al contempo eleganti. Lo stesso sgabello Butter Stool, del team creativo Sarah Gibson e Nicholas Karlovasitis, è stato ricavato dalla lavorazione dei contenitori in plastica per il latte. Venduto come lastra sagomata, si può montare facilmente a incastro. Ma c’è chi ricicla anche la PlayStation e produce un’originale sedia con la seduta e lo schienale creato con le vecchie consolle. è l’azienda Pli design e la sedia è progettata per essere smontata e riciclata nuovamente.

Poi chi ricicla materiali poveri e li trasforma in articoli di grande impatto visivo, come Mauricio Arruda che ha progettato e creato una linea di mobili composti da legno e cassette della plastica. Si chiama Linha José la collezione dalla linea pulita e modulare, costituita da strutture in legno e cassetti creati con le classiche cassette da mercato di plastica colorata. Per quanto riguarda l’outdoor l’azienda Loll Design ha lanciato sul mercato una serie di sedie e poltrone in materiale completamene riciclato, e nuovamente riciclabile a fine vita insieme al suo imballo. Eumenes ha creato un tavolo in plastica riciclata con gambe in metallo verniciato, mentre Luca D’Antuono per Qlab Design ha ricavato bicchieri e caraffe dal design innovativo da vecchie bottiglie di plastica. Per quanto riguarda l’Italia moltissimi marchi hanno intrapreso la strada del riciclo, tra questi Magis che ha lanciato sul mercato la sedia Sparkling disegnata da Marcel Wanders. In PET (polietilene tereftalato) riciclata è adatta sia per l’indoor che l’otdoor, le gambe ricordano la forma della plastica delle bottiglie utilizzate per la sua realizzazione.

Plastica e decorazione fai da te

Riciclare la plastica in modo creativo è utile, divertente e facile. Con la base delle bottiglie, preventivamente tagliata con un cutter, si possono ottenere originali fiori multicolore. I petali si realizzano sagomando la plastica con una fiamma leggera, mentre il gambo si può creare con uno steccone da spiedo oppure una cannuccia. Sagomando le bottiglie e i flaconi si possono ottenere contenitori originali dove conservare penne, matite, bottoni, attrezzi per il cucito, chiodi.

Oppure creare originali portaombrelli sagomando i contenitori dell’acqua per distributori (o damigiane di plastica): si elimina il collo della bottiglia gigante, si sovrappongono le due parti mantenendo la base di una. Si fissa il punto di contatto con il silicone, quindi si dipinge il tutto con colori originali. Mentre per le più fashion è possibile progettare e creare collane e bracciali originali,come ha fatto Chiara di Re Use che ha trasformato flaconi e bottiglie in splendidi monili. Basta sagomare la plastica con le forbici, eventualmente modellarla con il calore, e forarla per creare una coppia di orecchini o un collier modernissimo.

Ma con gli avanzi di plastica si possono creare tende originali, composte da file di anelli di bottiglie di plastica, oppure portamonete o segnaposto colorati. Oltre a cornici, vassoio decorati con un mosaico di tessere di plastica tagliata dai falconi dei detersivi, stampi per candele originali quindi lampade e americane con cannucce colorate.

Infine con i sacchetti di plastica non biodegradabile, i pochi non ancora eliminati dal mercato, potrete creare deliziosi lavori a uncinetto. Vi basterà tagliare i sacchetti in strisce sottili, unirle in gomitoli e lavorarle con calma e cura. Potrete ottenere pochette, portafogli, borse, copricuscini e fantasiosi tappeti da far invidia alle vostre amiche.

18 ottobre 2012
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