Diffuso oggi a Roma il nuovo Rapporto di Sostenibilità CONAI sul recupero e riciclo degli imballaggi. Nel documento sono riportati i numeri registrati dal comparto, con aggiornamento agli anni 2013 e 2014, espressi sia in termini di benefici diretti, stimati in circa 891 milioni di euro, che di risparmio di materie prime ed emissioni di CO2.

Il Rapporto di Sostenibilità CONAI sul riciclo degli imballaggi in Italia è stato redatto applicando lo standard internazionale Global Reporting Initiative di ultima generazione, ottenendo così il “Materiality Matters GRI-G4″.

L’approccio metodologico scelto è stato il Green Economy Report, elaborato dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile guidata da Edo Ronchi, che ha assistito alla presentazione del documento insieme al presidente del Consorzio Nazionale Imballaggi Roberto De Santis. Si è svolta a seguire anche una tavola rotonda, che ha visto tra i partecipanti anche il presidente della Commissione Ambiente alla Camera Ermete Realacci e il vice presidente nazionale di Legambiente Stefano Ciafani.

In ultimo nel nuovo rapporto, aggiornato agli anni 2013 e 2014, CONAI ha rendicontato la propria attività sulla base di tre livelli: Organizzazione ( impatto derivato dalle proprie attività finali oltre che dai propri uffici e dipendenti); Sistema di Consorzi (COMIECO, COREPLA, COREVE, CIAL, RILEGNO, RICREA); Industria del riciclo (comprensivo dei dati relativi ai gestori indipendenti).

Secondo i dati così elaborati sono risultati benefici diretti per 891 milioni di euro, suddivisi in: valore della materia prima seconda generata (355 milioni); valore economico dell’energia prodotta (51 milioni); indotto economico generato dalla filiera (485 milioni). Una somma che risulta nettamente superiore ai costi totali sostenuti dal sistema di recupero e riciclo, stimati in 477 milioni di euro.

La quota imballaggi raccolta rispetto all’immesso al consumo è salito al 77,7%, per un totale di 9,2 milioni di tonnellate di materiali recuperati tra acciaio, plastica, carta, legno, alluminio e vetro. In miglioramento anche la quota di reimmissione nel ciclo produttivo, cresciuta del 3% nell’ultimo anno e salita a 7,8 milioni di tonnellate di rifiuti di imballaggio.

Tra i vantaggi realizzati grazie al recupero degli imballaggi figurano anche il mancato utilizzo di 3,3 milioni di tonnellate di materie prime e la mancata emissione, relativa al solo 2014, di 3,5 milioni di tonnellate di CO2. Nel rapporto CONAI viene sottolineato anche il risparmio energetico in termini di energia primaria, pari a 18 TWh (1 terawattora corrisponde a 1 miliardo di KWh).

Positivo infine anche l’impatto sull’occupazione, si legge nel Rapporto di Sostenibilità, con 18 mila occupati nella sola gestione dei rifiuti di imballaggio: 59% nel settore della raccolta differenziata; 41% nei servizi di preparazione al riciclo. Qualora si estenda il conteggio anche all’industria del riciclo la quota di addetti sale a 37 mila unità.

20 ottobre 2015
In questa pagina si parla di:
Immagini:
Lascia un commento