A partire dal 1 aprile, Comieco (Consorzio nazionale per il recupero degli imballaggi a base cellulosica) ridurrà il contributo ambientale per lo smaltimento richiesto alle aziende produttrici di imballaggi, che passerà da 10 a 6 euro a tonnellata. Un taglio destinato a ripercuotersi positivamente sul prezzo degli imballaggi stessi e, di conseguenza, sul costo finale dei prodotti.

Leggi il bilancio del CONAI dopo 15 anni di attività

Si tratta, sottolinea il Consorzio, della terza riduzione dal 2011, quando le aziende produttrici spendevano, per il contributo ambientale, ben 22 euro a tonnellata, pari al 73% in più rispetto alla cifra attuale. Un calo deciso che va a beneficio, osserva ancora il Comieco, degli utilizzatori finali di imballaggi in carta e cartone. Dichiara Carlo Montalbetti, direttore generale del Consorzio:

Grazie alle riduzioni entrate in vigore nel 2012 gli utilizzatori di imballaggi cellulosici hanno già risparmiato oltre 30 milioni di euro nell’anno in corso. Si stima inoltre che l’ulteriore diminuzione, da aprile 2013, genererà altro risparmio per le aziende pari a oltre 10 milioni di euro. Si tratta di una vera e propria “tripletta” a beneficio delle imprese italiane che il sistema consortile ha approvato per aiutarle concretamente a superare il momento difficile.

Scopri come riciclare in maniera creativa la carta

La speranza è che le migliori condizioni economiche favoriscano le aziende che producono imballaggi riciclabili in carta e cartone, migliorando ulteriormente la raccolta differenziata di questi materiali. Un settore che vede l’Italia già al di sopra della media europea, con percentuali di riciclo pari al 79,6% e con oltre 29 milioni di tonnellate di materiale cellulosico raccolti negli ultimi 13 anni.

22 marzo 2013
In questa pagina si parla di:
Lascia un commento