L’importanza di recuperare le materie prime è ormai conosciuta. Meno note, o con ancora qualche dubbio o pratica sbagliata, sono le soluzioni su come evitare sprechi. Parliamo nello specifico di carta e cartone. Raccolta differenziata e riciclo sono due ottime possibilità, vediamo come sfruttarle in maniera utile per l’ambiente e magari anche per noi.

Nel caso della differenziata, ci sono alcune regole che vanno fatte proprie per poter garantire un buon risultato alla raccolta. Si comincia dalla scelta dei materiali cartacei da inserire nel bidoncino personale o nel cassonetto stradale. I giornali sono senz’altro indicati, così come le riviste, il cartone degli imballaggi, quaderni, volantini, manifesti e scatolette in cartoncino.

Qualche dubbio rimane soprattutto per quanto riguarda quello che ‘non’ va inserito. Da evitare assolutamente i cartoni delle pizze, poiché unti e verosimilmente contenenti ancora avanzi di cibo, carta oleata o plastificata oltre alla carta carbone. Anche se è uso comune definirli piatti e bicchieri ‘di carta’, questi prodotti usa e getta devono essere smaltiti tra i rifiuti generici.

Importante nel differenziare la carta anche osservare qualche piccola attenzione, che all’inizio potrà sembrare laboriosa e difficile, ma destinata alla lunga a divenire una routine:

  • rimuovere i punti metallici presenti su riviste, giornali e quaderni o imballaggi e scatole di cartone;
  • assicurarsi che non siano presenti adesivi, nastri adesivi o altri residui non cartacei d’imballaggio, come le pellicole in plastica;
  • non inserire tovaglioli di carta o altri materiali, anche cartacei, che presentino residui di cibo;
  • scontrini rilasciati da bancomat o derivati dal pagamento con carta di credito, poiché contengono trattamenti chimici che sarebbero dannosi per il riciclo. Discorso valido anche per le fotografie;
  • ultimo, ma non meno importante è svuotare il proprio sacchetto (se non anch’esso cartaceo) nel contenitore anziché gettarvelo. Anche la semplice busta di plastica rappresenta un errore evitabile, ma che può mettere a rischio la raccolta.

Nel caso invece vogliate provvedere direttamente voi al riciclo della carta, magari riutilizzandola per le vostre necessità, è possibile anche impiegarla nella realizzazione del proprio compost. Per utilizzi più “urbani” vediamo ora nel dettaglio come ad esempio poter ottenere fogli di carta partendo dai comuni giornali. Ecco i passaggi:

  • Procurarsi i giornali e sminuzzarli in piccoli pezzi (più saranno piccoli e migliore sarà l’omogeneità dell’impasto ottenuto);
  • Lasciarsi immersi in una bacinella d’acqua per almeno uno o due giorni, così da consentire alle fibre di separarsi;
  • prendere l’impasto ottenuto e sminuzzarlo ulteriormente pestandolo con un mortaio, come quelli utilizzati in cucina o nella preparazione di erbe medicinali;
  • a questo punto si dovrà mettere l’impasto in una nuova bacinella, aggiungendo altra acqua e immergendovi un setaccio (con la retina rivolta verso il basso) che prepareremo appositamente, come spiegato più avanti;
  • si lascerà per circa un minuto o due il setaccio in immersione, avendo cura di muoverlo dolcemente per consentire alle fibre cartacee di distribuirsi in maniera uniforme sulla retina;
  • estrarre lentamente il setaccio e lasciare scolare accuratamente l’acqua, aiutandosi con una superficie rigida con cui eserciteremo una leggera pressione;
  • capovolgere il tutto facendo poggiare il foglio sulla parte rigida e lasciarlo asciugare (potete eventualmente aiutarvi con un phon, ma attenzione a non impostare un getto d’aria troppo intenso);
  • Se volete, è possibile personalizzare i vostri fogli con fili d’erba o foglie per dargli tonalità di colore, o anche petali di fiori per renderli davvero unici. Il consiglio, per essere ecologisti fino in fondo, è di utilizzare foglie già cadute o petali e foglie residuo di potature.

Costruiamo ora il setaccio che utilizzeremo per la fabbricazione della “nostra carta”. Avrete bisogno di otto stecche di legno della lunghezza da voi desiderata, quattro per ognuna delle due cornici da allestire, anche compensato può andar bene. Lo spessore minimo è di 3-4 millimetri, in modo da poter applicare senza problemi la rete filtro. La dimensione è variabile a seconda delle vostre necessità o dei vostri desideri. Ovviamente serviranno anche una retina di misura pari alla cornice montata, chiodi e martello.

Montare il setaccio è relativamente semplice, può essere realizzato anche da soli, ma con il supporto di un amico (o parente) sicuramente otterremo un risultato più accurato. Quattro stecche di legno formano la prima cornice, alla quale applicheremo la retina fermandola con la seconda cornice grazie ai chiodi. Unica accortezza particolare è ricordarsi di fissare la retina in maniera che risulti il più possibile tesa.

Ora non resta che provare e vedere i risultati ottenuti.

15 settembre 2011
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I vostri commenti
Armando, sabato 11 gennaio 2014 alle12:00 ha scritto: rispondi »

La giusta soluzione per un totale riciclo delle scatole portapizza si chiama Plat-Pì Eco e sta in questo breve video: Ciao a tutti.

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