Ricette con lenticchie per Capodanno

Le lenticchie, dal valore simbolico ma anche dal grande potere nutritivo, sono un cibo naturale e povero, che ha trovato giusta collocazione proprio nella tavola più importante. Quella del Capodanno, a cavallo tra il vecchio anno da archiviare e salutare e quello nuovo da abbracciare e celebrare. Fonte proteica e di carboidrati, possiedono un alto contenuto di ferro, fosforo, fibre e vitamine del gruppo B e antiossidanti, inoltre combattono l’arteriosclerosi e aiutano la memoria.

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È un alimento che trova fondamento nel passato: già note nel Neolitico e poi al tempo degli egizi, le lenticchie sono state tra i primi legumi a trovare spazio nella coltivazione, assumendo anche un significato ben augurante. Dal basso costo commerciale ma dall’alto valore proteico, hanno trovato celebrazione in tutti i luoghi della terra, venendo importate con frequenza. Legate alla simbologia onirica e religiosa, le lenticchie sono anche presagio di lutto, di tradimento e al contempo di fortuna, un tempo prerogativa delle classi sociali più povere. Oggi trovano posto sulla tavola di Capodanno come rituale di passaggio e di buona sorte per un anno nuovo di forti guadagni.

Ricetta

Lenticchie in tavola per l’ultimo giorno dell’anno e protagoniste di menu vegan e vegetariani: trovano espressione in tantissime varianti gustose e salutari. Secondo la ricetta degli antichi romani, si possono condire lessate con un pesto di cumino, coriandolo, menta, miele, aceto e pasta d’acciughe a piacere, si servono calde con un filo d’olio. In India sono molto amate nella variante in zuppa con l’utilizzo delle lenticchie rosse, un piatto assolutamente saporito, corroborante, vegan e gustoso.

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Ingredienti:

  • 1 finocchio, una cipolla;
  • 2 peperoncino secco o fresco;
  • 1 cucchiaio di olio di sesamo;
  • zenzero fresco;
  • 1 cucchiaio di Curry in polvere;
  • brodo di verdure (una patata, una carota, un pezzo di sedano);
  • 500 grammi di lenticchie rosse;
  • coriandolo, a piacere cumino;
  • 1 Lime;
  • sale e pepe q.b.

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Lavate accuratamente il finocchio, la cipolla e il peperoncino, tagliate tutto a pezzetti sottili e versate in padella con un filo d’olio e lo zenzero grattugiato (a piacere un po’ di cumino). Unite il curry, lasciate insaporire e gradualmente versate brodo caldo, e infine le lenticchie. Mescolate e fate cuocere su fiamma dolce, proteggendo con il coperchio. Quando i legumi si saranno ammorbiditi, frullate il tutto per una purea cremosa, aggiungete una spolverata di sale e pepe (facoltativo) e un po’ di succo di lime; dopo aver mescolato nuovamente su fiamma dolce, servite con una fogliolina di coriandolo. Ovviamente le lenticchie possono trovare spazio in tante altre ricette come ad esempio le polpette, oppure in purea con le patate, semplicemente saltate in padella con rosmarino e aglio fresco, con il riso basmati oppure trasformate in hamburger veg.

Variante classica

La tradizione le vuole in coppia con il cotechino, ma chi le preferisce in versione cruelty free può prepararle facilmente seguendo la ricetta classica, utilizzando quelle secche che vanno immerse in acqua per una notte intera. Quindi si scolano e versano in una pentola capiente con brodo vegetale e una foglia di alloro, a parte si trita una carota sbucciata, una costa di sedano e una cipolla priva di buccia. Si lascia rosolare lentamente con olio d’oliva e peperoncino (facoltativo), a seguire si aggiungono le lenticchie che dovranno risultare al dente, uno spicchio d’aglio, passata di pomodoro, una presa di sale per procedere nella cottura. Si rabbocca con brodo di verdure fino a quando saranno morbide e il sugo si sarà mediamente ristretto, quindi si servono con fette di pane tostato in forno, un filo d’olio extravergine d’oliva e rosmarino tritato.

29 dicembre 2017
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