La noce moscata è il seme della pianta, originaria dell’Indonesia, che prende il nome di Myristica fragrans. Una volta decorticato viene immesso in commercio, il nome della spezia deriva da Mascate ovvero il primo luogo che ne ha visto la compra vendita. è di forma ovale con una struttura molto solida, contiene un olio aromatico che ne determina l’aroma e il sapore. Molto utilizzato in cucina trova spazio nelle ricette di dolci ma anche come tocco in più per ripieni di primi piatti e pasta fatta in casa.

Il suo gusto è molto particolare, leggermente piccante e pungente ma anche avvolgente ed esotico. Infatti la coltivazione della spezia avviene nella zona della fascia tropicale, perché necessità di sole e caldo. La produzione è legata alla pianta femminile che può raggiungere anche i 10 metri di altezza e, dopo una maturazione di circa 7 massimo 10 anni, può produrre 1500 massimo 2000 noci moscate all’anno per circa 70 anni.

La noce raccolta manualmente viene separata dalla struttura che la riveste, il macis, quindi essiccata per circa otto settimane. In commercio la noce è presente sotto forma di polvere oppure intera, viene venduta con l’apposita mini grattugia e utilizzata all’occorrenza. Va conservata all’interno di un barattolo di vetro con la chiusura ermetica, quindi riposta in dispensa. Questo procedimento è fondamentale per mantenere inalterata la bontà e la sua particolare fragranza. è sempre bene impiegarla nelle ricette in dosi minime, perché se assunta in modo esagerato potrebbe trasformarsi in un pericoloso narcotico.

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La noce moscata in cucina e le ricette salate

Come anticipato la spezia dall’aroma avvolgente e raffinato è un valido aiuto in cucina, perché modifica il suo ruolo a seconda della destinazione. Nonostante la sua naturale predisposizione all’interno di dolci e torte, la noce moscata può aumentare il sapore di molti primi piatti e contorni. E la destinazione classica è quella che la vede mescolarsi amabilmente con la besciamella, ma anche con il purè.

Besciamella fatta in casa: ingredienti

  • 500 ml di latte di soia;
  • 50 gr di farina;
  • 50 gr di burro alla soia;
  • sale;
  • noce moscata.

Lasciate sciogliere il burro a fuoco basso in una padella antiaderente, quindi aggiungete lentamente la farina. Amalgamate con un cucchiaio di legno e diluite la crema aggiungendo gradualmente il latte. Mescolate con costanza per impedire la formazione di grumi, quindi appena si addenserà unite il sale e una grattugiata copiosa di noce moscata. Portate a ebollizione e lasciate cuocere raggiungendo la consistenza desiderata, ovvero più densa per i ripieni e un po’ più liquida come condimento.

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Un’altra pietanza molto gettonata è il purè di patate, o forse è meglio specificare che la combinazione che le vede in coppia con la noce moscata risulta sempre vincente. Che sia cremoso o solido, che sia un gateu o una crocchetta, l’unione della spezia con le patate è una prelibatezza per il palato. Il purè in particolare è un contorno molto gustoso, diffuso anche all’estero, ottimo completamento per secondi a base di pesce o carne. è un piatto semplice, della cultura popolare, ma indubbiamente ricco di sapore.

Purè di patate fatto in casa: Ingredienti

  • 1 chilo di patate;
  • 300 ml di latte di soia o fresco;
  • 80 gr di burro di soia;
  • sale;
  • noce moscata.

Lessate le patate con la buccia in acqua calda, quindi scolatele, sbucciatele e tagliatele a tocchetti. Versatele nel passaverdure, oppure trasformatele in crema con lo schiaccia patate, è importante sfaldarle il più possibile. Versate nuovamente la purea nella pentola, aggiungete il burro a pezzetti e amalgamate su fiamma dolce. Aggiungete lentamente in latte precedentemente scaldato, quindi proseguite mescolando per amalgamare. Il purè dovrà risultare omogeneo, morbido e vaporoso. Aggiungete sale e una doppia grattugiata di noce moscata, completate con un ultima mescolata e servite caldo.

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Infine non possiamo non parlare della noce moscata come parte integrante di vellutate, zuppe, ripieni e farciture, ad esempio quello dei ravioli. Se amate realizzare la pasta fatta in casa un ripieno classico è quello composto da spinaci, ricotta, parmigiano grattugiato, sale e pepe. Oppure formaggio, noci, pinoli e besciamella, o ancora un ripieno più audace che prevede mandorle, lavanda e parmigiano. Senza dimenticare i ravioli di zucca, mandorle o amaretti, parmigiano, pane, sale e pepe. Ma per tutti l’ingrediente d’unione è la noce moscata, che donerà una marcia in più al sapore del piatto.

Noce moscata e dolci golosi

Come anticipato la noce moscata trova il suo luogo congeniale nella preparazione dei dolci e delle creme. Il suo è un sapore speciale che si sposa perfettamente con molte ricette golose.

Torta di carote e noce moscata: ingredienti

  • 250 gr di carote grattugiate;
  • 150 gr di zucchero di canna;
  • 125 ml di olio di oliva;
  • 3 uova;
  • 250 gr di farina di mandorle;
  • estratto di vaniglia;
  • noce moscata;
  • succo e scorza grattugiata di mezzo limone;
  • pinoli.

Questa variante della ricetta è adatta per chi soffre di celiachia, mentre la forma originale prevede creme e zucchero di canna ed è molto amata in Inghilterra. Per prepararla lavate e spellate le carote, quindi grattugiatele e asciugatele su di un panno di carta. In una ciotola versate lo zucchero con l’olio, l’estratto di vaniglia e le uova intere, quindi lavorate accuratamente con la frusta. Aggiungete la farina di mandorle e una spolverata abbondante di noce moscata, poi le carote, i pinoli, il succo e la scorza del limone. Versate l’impasto in un teglia foderata, o imburrata, e lasciate cuocere per 40 minuti a 180°.

Crema catalana: ingredienti

  • 500 ml di latte di soia;
  • 4 tuorli;
  • 100 gr di zucchero di canna;
  • 2 cucchiai di maizena;
  • 1 stecca di cannella;
  • scorza di limone;
  • 2 cucchiai di zucchero di canna;
  • noce moscata.

Versate in un pentolino il latte, la stecca di cannella, la scorza di limone e portate a ebollizione. Quindi lasciate cuocere per altri dieci minuti, poi eliminate gli aromi filtrando il latte con un colino. In un ciotola sbattete insieme i tuorli, lo zucchero con la maizena, mescolate e aggiungete al latte. Lasciate cuocere in un pentolino per circa 5 minuti, mescolando in continuazione. Spegnete, versate nelle cocottine e riponete in frigorifero per quattro ore. Completate il decoro cospargendo la crema con zucchero di canna e un’abbondante spolverata di noce moscata. Riponetele in forno sotto il grill caldo per qualche minuto, il tempo di caramellare lo zucchero in superficie.

17 aprile 2013
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