I chiodi di garofano sono i fiori della Eugenia caryophyllata, una pianta sempreverde che produce delle infiorescenze a pannocchia. Questi gruppi sono composti da tanti piccoli fiorellini dalla colorazione che vira dal cremisi al giallo, i boccioli vengono essiccati per ottenere la profumata spezia. Nonostante il nome non vi è nessun tipo di rapporto con la pianta del garofano, perché in realtà di ispira alla forma che i boccioli assumono durante l’essiccazione.

La raccolta avviene due volte l’anno e il risultato è una spezia dalla profumazione intensa e corposa. Per questo viene utilizzata con molta parsimonia, spesso due soli chiodi di garofano possono bastare per conferire tono e gusto. Si possono tritate e polverizzare prima dell’utilizzo, per non perderne i benefici, e sono molto utili sia in cucina che per la salute del corpo che della casa. Ad esempio qualche chiodino posto all’interno di una ciotolina dentro una dispensa per alimenti allontana le farfalline, e dentro armadi e scarpiere contrasta umido e cattivi odori.

Chiodi di garofano in cucina: le ricette

Originari dell’India e dell’Indonesia i chiodi di garofano sono un ottimo rimedio per la salute della bocca, contrastano infiammazioni e dolori che colpiscono il cavo orale. Il beneficio dato dal loro utilizzo è garantito dalla presenza dell’eugenolo, conosciuto per le sue proprietà antisettiche, antimicotiche e anestetiche. Solitamente viene utilizzato per calmare il dolore ai denti e lenire le infiammazioni. Ma favorisce anche la digestione e rilassa i muscoli dello stomaco, contrastando l’inappetenza e il vomito.

Grazie alle sue proprietà è utile per combattere i malanni di stagione, infatti una ricetta classica che ne prevede l’utilizzo è il vin brulé. Bevanda molto diffusa nel nord Europa, dove le temperature sono spesso glaciali, è tipica del periodo delle feste natalizie o dei mercatini popolari invernali. Per prepararlo procuratevi:

  • 1 litro e mezzo di vino rosso
  • 200 gr di zucchero di canna
  • 3 stecche di cannella
  • 10 chiodi di garofano
  • noce moscata
  • 2 arance
  • 1 limone
  • 1 mela

Lavate accuratamente la frutta quindi togliete la scorza da arance e limone, tagliate a rondelle la mela e versate il vino in una pentola capiente con lo zucchero. Aggiungete la cannella, i chiodi di garofano, le scorze tagliate, le rondelle di mela e qualche spicchio di arance e limone. Completate con la noce moscata, quindi mescolate per amalgamare e portate a ebollizione. Lasciate cuocere fino a quando lo zucchero si sarà sciolto, spegnete e filtrate il tutto con un colino. Servite il vin brulé caldo accompagnato da qualche biscotto allo zenzero.

I chiodi di garofano possono trovare moto spazio in cucina, magari inseriti all’interno di una cipolla per preparare il brodo. Sono parte integrante della miscela per il curry, possono aromatizzare liquori e combinarsi con altre spezie per varie tipologie di aceto. Spesso vengono impiegati nella marinatura delle carni, come ad esempio la selvaggina, oppure nella preparazione dei bolliti. Ma anche impreziosire cipolline e verdure sottaceto, biscotti e pane, vellutate di zucca e porri, oltre a creme e dolci.

Un dolce interessante e molto gustoso sono le pere con gli amaretti, di facile e rapida esecuzione, basta procurarsi:

  • 400 gr di zucchero di canna
  • 150 gr di cioccolato fondente
  • 7 pere
  • 2 foglie di alloro
  • 5 chiodi di garofano
  • 1 cucchiaino di fecola di patate
  • amaretti sbriciolati
  • 150 gr di panna fresca o di soia
  • 250 gr di latte anche di soia
  • 3 tuorli o Egg Replacer
  • 1 baccello di vaniglia
  • sale q.b.

Sbucciate le pere, immergetele in 1 litro e mezzo di acqua e lasciate bollire con l’alloro e i chiodi di garofano. Scolate al dente e lasciatele raffreddare. Preparate la crema scaldando il latte con la panna, amalgamate e unite i tuorli, precedentemente mescolati con lo zucchero e mezzo cucchiaino di fecola. Aggiungete il baccello e lasciate scaldare senza far bollire, quindi togliete dal fuoco e unite gli amaretti sbriciolati (4 cucchiai). A parte sciogliete il cioccolato con poca acqua e un pizzico di sale, così da ottenere una glassa densa. Versate la crema sul piatto, ponete al centro la pera e ricopritela con la glassa di cioccolato precedentemente raffreddata.

14 gennaio 2014
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