Un’esperienza da dimenticare, quella affrontata da un piccolo riccio di casa presso un parco a Chichester, in Inghilterra. Il piccolo ma pungente animaletto era divenuto motivo di curiosità per un cane che, passando per la zona verde, lo aveva individuato e seguito. L’insistenza del quadrupede aveva spinto il riccio verso la fuga, cercando riparo nel fogliame e nel fango. Rotolandosi più volte su se stesso, nella tipica posa di difesa, l’animaletto aveva finito per trasformarsi in una palla di fango. Ma quella che sembrava comune terra era in realtà argilla, che lentamente si era solidificata. Il piccolo è stato prontamente recuperato e trasportato al Brent Lodge Wildlife Hospital, dove hanno faticato non poco a liberarlo.

Il mammifero, bloccato dentro una corazza di argilla dura, aveva una piccola apertura davanti al naso dalla quale respirava a fatica. Agitato e spaventato, soffiava e digrignava i denti con rabbia e furia. La condizione di recluso deve averlo terrorizzato profondamente e per questo motivo, seguendo la sua naturale indole, ha cercato di difendersi in modo rabbioso. Nonostante la reazione irruenta, è stato curato e ripulito dal primo strato di fango, quello più solido e massiccio.

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Dopo una notte di tranquillità, che lo ha visto nascondersi indispettito, la fase di pulizia è proseguita il giorno successivo. Il riccio è apparso ancora più arrabbiato e stizzito, tanto da rifiutare il cibo fornitogli. Ma, riconquistata la forma solita e la pulizia completa, l’animaletto si è tranquillizzato, comprendendo il gesto compassionevole messo in atto dallo staff dell’ospedale. Questo lo ha spinto ad aprirsi alle loro attenzioni, girovagando incuriosito nella stanza del lavaggio. Ha gustato con calma il cibo presente nella ciotola e finalmente ha ceduto al relax. Appena avrà ritrovato la forma fisica consueta verrà reinserito nel suo habitat naturale, lasciandosi alle spalle la brutta esperienza vissuta.

8 febbraio 2017
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