Il futuro dell’energia si prospetta bollente. Dopo la ricarica con la pedalata, la camminata e il ballo, è stato infatti ideato un nuovo metodo, ben più piccante, per rifornire di elettricità i dispositivi ricaricabili. Si tratta di un bracciale che permette di ricaricare lo smartphone masturbandosi.

A ideare il singolare accessorio è stato il portale erotico PornHub. Il funzionamento del dispositivo è piuttosto semplice: grazie all’energia cinetica prodotta dal movimento del braccio durante la masturbazione la batteria, collegata a una dinamo all’interno del bracciale, immagazzina energia.

L’energia prodotta con l’autoerotismo, pulita, rinnovabile e soprattutto gratuita, può essere poi utilizzata per alimentare piccoli dispositivi elettronici: dai tablet agli smartphone, tramite un comune cavo USB.

Il portale PornHub ha dedicato al progetto, ribattezzato Wankband, una campagna promozionale con tanto di video per pubblicizzare il ricaricatore hot tra i suoi utenti e slogan che giocano con il concetto di energia pulita prodotta in modo sporco.

Non è ancora ben chiaro se il bracciale per ricaricare lo smartphone masturbandosi vedrà mai la luce o resterà soltanto un concept. In verità, potrebbe anche trattarsi di una trovata pubblicitaria per ampliare il bacino di utenti del portale. Un escamotage per far parlare di PornHub, prendendo in giro i tanti bizzarri caricatori ideati realmente negli ultimi anni, sfruttando i movimenti più disparati.

Presentando la campagna, PornHub ha però scelto una linea tutt’altro che ironica, assumendosi le sue responsabilità per l’inquinamento generato dalla visione delle migliaia di video porno presenti sui suoi server. Il portale erotico ha poi sottolineato che la sua idea non è affatto così originale come sembra.

Già oggi esistono in commercio degli orologi che si ricaricano sfruttando il movimento del braccio. Questi dispositivi, quasi certamente, utilizzano anche l’energia generata dalla masturbazione. Chi muore dalla curiosità di testare il bracciale può richiedere di provarlo in anteprima compilando un apposito form sul portale.

3 marzo 2015
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