Ricaricare camminando con l’energia Bio-cinetica

I Netbook, gli iPod, i BlackBerry, i cellulari e gli iPhone. L’andamento di molta parte della tecnologia sembra procedere sul doppio binario della personalizzazione e dell’ubiquità.

In altre parole, è la storia del vecchio telefono di casa condiviso da una famiglia, che diventa oggi cellulare, domani probabilmente telefono e PC insieme, distribuito per ogni membro della famiglia ovunque egli sia.

L’altro punto di partenza sta nel continuo tentativo, nell’evolversi delle tecnologie, non solo ottimizzare l’utilizzo energetico, ma anche di tentare di recuperare l’energia da qualsiasi fonte. Come funziona in una semplice macchina elettrica o ibrida, che recupera energia dalle proprie frenate.

Incrociando queste due tendenze, hanno assunto particolare importanza, e probabilmente ne avranno sempre più, i dispositivi in grado di sfruttare l’energia prodotta da una persona nella sua quotidianità, ovunque egli sia.

È facile immaginare, in un futuro non troppo lontano, dei semplici pantaloni, dotati di qualche dispositivo in grado di ricavare energia dal movimento di un singolo passo. E viene da pensare che questo futuro non sia poi molto lontano, se si considera che un dispositivo di questo tipo esiste già.

Il prototipo è stato realizzato dalla Bionic Power, azienda canadese specializzata proprio nel recupero e lo sfruttamento dell’energia corporea. Si tratta di un apparecchio che si applica all’altezza del ginocchio dell’indossatore, e riesce, se applicato su entrambe le gambe, a produrre circa 5 Watt, senza ovviamente “elettrizzare” in alcun modo l’indossatore.

Un’energia sufficiente a ricaricare 10 batterie di cellulari: stando ad alcune stime, un minuto di passeggiata, 30 minuti di telefonata. Si capisce evidentemente la potenzialità enorme di una simile invenzione, e di un simile settore di riciclo dell’energia cinetica sprecata.

4 dicembre 2008
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