L’Università di Padova contribuisce in maniera attiva agli studi sulle tecnologie da applicare alla mobilità elettrica. In un rapporto curato da un team di docenti e ricercatori del laboratorio di Sistemi elettrici per l’Automazione e la Veicolistica del Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Ateneo patavino, viene affrontata la questione della gestione dei motori elettrici da impiegare per scooter e minicar a zero emissioni (i “LEV – Light Electric Vehicle).

Lo studio dal titolo “Torque Riple – Free Operation of PM BLCD Drives with Petal – Wave Current Supply”, indica in queste ore l’edizione online del quotidiano “Il Mattino di Padova”, si pone l’obiettivo dello sviluppo di un dispositivo di forza motrice uniforme (anziché a impulsi) nei motori elettrici, questione che rappresenta da sempre un limite all’ottimale impiego dei motori a zero emissioni in funzione dell’ottenimento delle più efficaci prestazioni su strada.

Il documento – che, per inciso, ha ottenuto il premio quale migliore articolo del 2015 dalla autorevole “Transaction of Industrial Electronics”, rivista edita dall’Institute of Electrical and Electronics Engineers – porta la firma di Giuseppe Buja, Manuele Bertoluzzo e Ritesh Keshiri, dell’Università di Padova. Fra gli argomenti affrontati nello studio, i sistemi di ricarica wireless, come indica lo stesso Buja:

Il nostro gruppo di ricerca sta svolgendo degli studi sulla tecnologia di ricarica senza fili: tale sistema consentirebbe alle batterie dei veicoli elettrici di potersi ricaricare “strada facendo”, attraverso il trasferimento dell’energia dal terreno al veicolo. In questo modo, si potrà viaggiare senza dover essere costretti ad effettuare soste di ricarica e con batterie dalle dimensioni ridotte.

15 luglio 2016
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