Potrebbe essere wireless la prossima frontiera della ricarica rapida per veicoli elettrici. Alcune sperimentazioni indicano che questa potrebbe essere la strada. La tecnologia senza fili per la ricarica potrebbe risultare utile agli automobilisti, che si vedrebbero liberi da cavi e psicologicamente più “affrancati”. Sarebbe conveniente in effetti lasciare la propria auto in garage a ricaricarsi in autonomia in modalità wireless.

Secondo i tecnici Nissan, la tecnologia senza fili può ulteriormente essere potenziata. Il costruttore giapponese ha operato a lungo nelle metodologie di ricarica senza fili: attualmente i proprietari di Nissan Leaf hanno a disposizione il sistema induttivo sviluppato in partnership da Bosch e Power Plugless (dispositivo che negli Usa viene impiegato anche per Chevrolet Volt), che fornisce energia attraverso una piccola piattaforma che trova posto sul pavimento del garage ed è collegata all’hub di ricarica.

Tuttavia questa apparecchiatura è stata realizzata per una potenza di poco meno di 3 kW. Un dirigente del Nissan Technical Center di Atsugi (Giappone), intervenuto al recentissimo Salone di Tokyo, ha ammesso che:

3 kW non sono sufficienti per offrire all’utente la possibilità di una ricarica rapida, che rappresenta il vero futuro per la tecnologia a zero emissioni: l’obiettivo Nissan è di realizzare un sistema induttivo di potenza superiore.

La notizia ha fatto immediatamente il giro del Web e in queste ore è stata raccolta dalla stampa specializzata online. Più nel dettaglio, i tecnici Nissan sono allo studio di un sistema di ricarica da almeno 7 kW.

Secondo il progetto preliminare questo nuovo sistema consentirebbe la ricarica completa di una batteria più grande, quale ad esempio il prototipo da 60 kW per più di 320 km di autonomia sul quale Nissan converge la propria attenzione, destinata ad equipaggiare, in un primo momento a richiesta come “pacchetto premium”, Nissan Leaf o un altro futuro veicolo elettrico.

Si tratta di anticipazioni “a grandi linee”. Non sono stati forniti ulteriori dettagli, tuttavia sarà sufficiente attendere alcune settimane prima di saperne di più. Questo perché sul taccuino delle priorità per Nissan c’è il “via” a una serie di test preliminari del nuovo sistema “supercharger” entro la fine dell’anno; già in un futuro a breve termine l’obiettivo per altre Case auto è di raccogliere il testimone e standardizzare la tecnologia di ricarica rapida a induzione.

Va considerato, stando a quanto anticipato seppure in linea teorica da Nissan, che l’efficienza del sistema di carica più potente in fase di sviluppo si attesta almeno sull’85%: un notevole passo in avanti rispetto alle precedenti generazioni di dispositivi di carica induttiva.

19 novembre 2015
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I vostri commenti
Maurizio Pandolfi, domenica 22 novembre 2015 alle6:49 ha scritto: rispondi »

Salve Silvano ciò che lei lascia intendere, è se le colonnine o le vetture collegate ad esse, generino radiazioni nocive. Esistono norme che regolamentano queste tematiche da tempo assimilate dall'ente UNI per l'Europa. Sono quelle che regolamentano la compatibilità e la suscettibilità elettromagnetica di tutti i prodotti immessi sul mercato. Per sua tranquillità studi le norme immettendo su un motore di ricerca COMPATIBILITA E SUSCETTIBILITA ELETTROMANETICA. Il reale problema è che il traffico cittadino che rappresenta il 25% dell'inquinamento atmosferico è stato completamente dimenticato dai nostri legislatori. L'Italia deve ancora affrontare seriamente l'inquinamento derivante dal riscaldamento e raffrescamento degli edifici aziende comprese. L'Italiano ha sicuramente la sensibilità necessaria per salvaguardare il futuro dei nostri figli, ma per le auto il governo ha deciso di eliminare incentivi per l'acquisto di auto elettriche. Studi lei una sensibilizzazione mirata utilizzando internet o altri mezzi di comunicazione. Crei un gruppo di lavoro che potrà richiedere al governo di fare le leggi più adeguate e che chieda ai ricchi produttori di auto di rendere fruibili questi preziosi beni. Saluti

Silvano Ghezzo, sabato 21 novembre 2015 alle0:22 ha scritto: rispondi »

Sarebbe interessante sapere quale sistema hanno adottato per impedire che il forte campo magnetico generato possa danneggiare le persone vicine al posto di carica.

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