Il rischio di rimanere a corto di elettricità diventa sempre più remoto per i proprietari di auto elettriche. Grazie a una partnership siglata dalla Eurotech e dalla FreeWire Technologies è nata una stazione per la ricarica elettrica mobile.

La tecnologia sviluppata dalle due aziende è stata ribattezzata Mobi Charger EV e consente a più automobilisti di ricaricare agevolmente la loro vettura elettrica mentre sono al lavoro, durante le soste nei parcheggi pubblici o mentre fanno shopping nei centri commerciali.

La soluzione che ridurrà l’ansia da scarsa autonomia dei proprietari di auto elettriche vanta una tecnologia italiana. La Eurotech è un’azienda friulana che ha fornito alla FreeWire Technologies l’architettura di base della nuova soluzione per la ricarica dei veicoli elettrici. La società ha messo a punto tre delle principali componenti del sistema di ricarica mobile.

La prima è la piattaforma Everyware Cloud, che serve a raccogliere i dati delle stazioni di ricarica e a inviarli al Cloud sfruttando una connessione sicura. Queste informazioni vengono utilizzate da FreeWire per monitorare il corretto funzionamento dei sistemi di ricarica e per gestire la potenza a disposizione.

Le altre due componenti fornite dalla Eurotech sono Reliagate e Reliacell. Reliagate è un gateway che mette in comunicazione le stazioni di ricarica con la piattaforma Everyware Cloud. Reliacell è un adattatore per la rete cellulare che consente di connettersi in modo sicuro tramite un pratico modulo plug-and-play. Tutti i programmi del sistema operativo possono essere aggiornati in modo automatico, dimezzando tempi e costi di gestione.

Il presidente di Eurotech Roberto Sigari si è detto orgoglioso del contributo fornito dalla sua azienda alla rivoluzione elettrica in corso, sottolineando la versatilità della tecnologia:

Le stazioni mobili di ricarica sono comode per la loro flessibilità e per la loro adattabilità a spazi e luoghi differenti.

Il direttore commerciale di FreeWire Technologies ha sottolineato l’importanza della cooperazione industriale, spiegando che l’azienda ha deciso di acquistare la tecnologia già messa a punto dalla Eurotech per risparmiare tempo e denaro.

22 luglio 2016
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