Il colobo rosso di Bouvier riappare nella Repubblica Democratica del Congo, dopo 50 anni dall’ultimo avvistamento. La scimmia, per molto tempo ritenuta estinta, è stata identificata nelle scorse settimane e apre le speranze per un progetto di studio e conservazione.

La straordinaria scoperta è stata realizzata da un gruppo di ricercatori indipendenti presso il parco nazionale Ntokou-Pikounda. A conferma del ritrovamento uno scatto, con protagonista una femmina che tiene stretto a sé il cucciolo: in totale, sarebbero almeno tre le scimmie ritenute in vita.

Il colobo rosso di Bouvier è una varietà di scimmia scoperta nel 1887, sebbene da allora gli avvistamenti sembra siano sempre stati molto ridotti. Timida ed elusiva, questa specie ama nascondersi nelle fitte foreste del Congo, sebbene non appaia impaurita dall’uomo. Non essendone stati rilevati esemplari negli ultimi 50 anni, si è ritenuto l’animale potesse essere estinto. Il rinvenimento di questi giorni, grazie a una spedizione indipendente dei giovani ricercatori Lieven Devreese e Gaël Elie Gnondo Gobolo, riapre le speranze dell’intera comunità scientifica.

Caratterizzata da un manto tra il marrone e il rosso, si tratta di una scimmia più piccola e leggera rispetto al parente più vicino, il colobo rosso di Bioko. Il viso nero è accompagnato da folte ciocche bianche, mentre il manto sull’addome e sull’interno del corpo è sempre bianco. Originaria dalle zone limitrofe al fiume Congo, prima della sua apparente scomparsa ha abitato le valli e le foreste nelle intersezioni tra i corsi d’acqua Alima e Oubangui.

Il duo ricercatori, con una spedizione finanziata anche dal crowdfunding, ha raggiunto un villaggio remoto del Congo per verificare l’esistenza di questa specie. Dopo aver parlato con le popolazioni locali, per chiedere informazioni su possibili avvistamenti, hanno incontrato la famiglia nei pressi del fiume Bokiba. Si teme, tuttavia, che le scimmie in questione possano finire nel mirino dei cacciatori, per il mercato della carne di esemplari selvatici.

La nostra foto è la prima al mondo che conferma come la specie non sia estinta. Nessuno conosce nulla su queste scimmie. Vivono in un’area dove gli scienziati raramente si recano, sulle sponde di un fiume in un’area davvero inaccessibile.

Con la pubblicazione degli scatti, i due studiosi sperano si possa avviare un progetto e una raccolta fondi per salvare questa specie dalla completa estinzione, considerato come la stazza, per quanto più piccola rispetto ad altre specie, rimanga importante. Un fatto che potrebbe sollecitare i cacciatori, anche data le scarse strategie di fuga che la scimmia adotterebbe in caso di pericolo. Soddisfazione è stata espressa anche dalla Wildlife Conservation Society (Wcs), con la speranza i colobi possano essere ora protetti e salvati anche dalle minacce dell’uomo.

21 aprile 2015
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