Rev 7, arriva il chewing gum biodegradabile

Sembrano piccole e innocue, e invece le gomme da masticare hanno un impatto sull’ambiente tutt’altro che trascurabile. Il chewing gum si degrada con molta difficoltà e, una volta abbandonata “in giro”, una “cicca” impiega almeno cinque anni per scomparire.

A meno che non sia biodegradabile, come le nuove Rev-7, appena apparse sul mercato internazionale. I produttori garantiscono che in appena 30 giorni, la gomma “magica” si degrada completamente, trasformandosi in una fine e innocua polverina. Si tratta in realtà del secondo esperimento di chewing gum eco frendly, che segue quello di Chicza, la gomma a basso impatto ambientale prodotta da qualche anno in una piccola cooperativa messicana.

L’idea deve essere piaciuta agli americani di Rev-7, che sottolineano anche altri benefici della gomma biodegradabile. Prima di tutto, è più facile da pulire, quindi permetterebbe di risparmiare tempo e soldi (e non sono pochi, giurano i produttori) nella rimozione delle cicche appiccicate su strade, marciapiedi, panchine, etc.

Il segreto? Una via di mezzo tra l’idrofilia (solubilità in acqua) e l’idrofobia (impermeabilità all’acqua), che permette al prodotto di essere non troppo refrattario, ma sufficientemente resistente per essere masticato. Rev-7 è disponibile in diversi gusti (menta, menta forte, e cannella) e pare, secondo le dichiarazioni dell’azienda che la produce, che sia anche meno dannosa per la salute dentale dei consumatori.

Nell’attesa che anche il mercato italiano sia invaso dai chewing-gum biodegradabili, ai masticatori nostrani non resta che adottare alcuni semplici accorgimenti per ridurre l’impatto delle cicche sull’ambiente: non gettare mai le gomme per terra, in spiaggia o nella toilette, ma depositarle nella spazzatura dopo averle richiuse nell’involucro di carta. Ricordando che il posto giusto per buttarle è il sacco dell’indifferenziato.

13 ottobre 2011
I vostri commenti
Info, domenica 13 maggio 2012 alle8:55 ha scritto: rispondi »

Quando arriveranno in Italia?

Lascia un commento