Il resveratrolo è una sostanza naturale protagonista di numerosi studi scientifici, ricerche volte a definirne le reali qualità benefiche e a mettere in evidenza possibili controindicazioni. L’attenzione degli studiosi si è focalizzata soprattutto sulle dosi consigliate e sugli alimenti che ne contengono percentuali elevate, come l’uva rossa e di conseguenza il vino prodotto dalla stessa.

Appartenente alla famiglia dei composti polifenolici, è contenuto nella buccia dell’uva ma anche nei frutti di bosco, come mirtilli e more, nel cioccolato così come in alcuni semi oleosi come le arachidi e i pistacchi. Vanta potenti proprietà antiossidanti in grado di contrastare gli effetti dell’invecchiamento, tuttavia gli effetti benefici del resveratrolo non sembrano esaurirsi qui.

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Per quanto riguarda il vino come fonte di resveratrolo, l’apporto di questa sostanza varia a seconda della tipologia – il vino rosso ne contiene percentuali superiori rispetto a quello bianco – ma anche in base alle caratteristiche dei vigneti, tanto che quelli coltivati ad alta quota sembrano garantirne una presenza maggiore.

Benefici

Il resveratrolo stimola la produzione di collagene e rappresenta una risorsa per difendersi dall’azione negativa dei radicali liberi. Si caratterizza per un potenziale antiossidante superiore rispetto a quello che deriva dalla vitamina A o dalla vitamina C, tuttavia sotto forma di integratore lo si trova spesso in associazione con questi tipi di elementi. La sua assunzione deve essere pertanto monitorata da un medico, che saprà suggerire l’effettiva necessità di introdurlo nell’organismo definendo anche le dosi consigliate.

Il resveratrolo sembra anche intervenire nel processo di ossidazione del colesterolo LDL riducendo il rischio di sviluppare patologie cardiovascolari, ma alcuni studi sottolineano anche il suo potenziale benefico per contrastare le infiammazioni. Secondo una ricerca promossa da un team di studiosi dell’Università della Florida (The Scripps Research Institute), questa sostanza sarebbe in grado di controllare lo sviluppo di infiammazioni creando un legame con il recettore degli estrogeni, senza tuttavia incentivare la proliferazione cellulare.

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La letteratura scientifica è tuttavia discordante soprattutto per quanto riguarda la possibilità di impedire l’assorbimento di estrogeni, ritenuti responsabili anche della crescita delle cellule tumorali implicate in alcune forme di cancro femminile, come quello al seno. Le sue potenzialità antitumorali sono pertanto ancora da verificare e solo l’arrivo di conferme precise potrebbe dare il via alla sperimentazione di farmaci contenenti resveratrolo.

Effetti collaterali

Sebbene il resveratrolo sia quindi associato alla prevenzione antitumorale, uno degli effetti collaterali che non è ancora possibile escludere fa proprio riferimento alla possibilità di aumentare il rischio di sviluppare neoplasie al seno incrementando la proliferazione di cellule cancerogene.

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Sempre raro ma da tenere in considerazione è un possibile danno al fegato, conseguenza di un eccessivo consumo di vino che garantisce un notevole apporto di resveratrolo ma che allo steso tempo mina alla salute e al buon funzionamento epatico.

Anche in gravidanza l’uso di integratori a base di resveratrolo dovrebbe essere evitato per non causare problemi allo sviluppo del feto.

25 luglio 2017
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