Prendersi cura dei reni, limitando il rischio di andare incontro a patologie e disfunzioni più o meno gravi, significa innanzitutto prestare attenzione a ciò che si mangia e si beve. L’alimentazione riveste un’importanza determinante nella prevenzione delle malattie renali, favorendo la buona funzionalità di questi organi preposti all’eliminazione delle tossine dall’organismo e al controllo dei liquidi.

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La prima regola per tutelare la salute dei reni è tenere sotto controllo il peso: i soggetti in sovrappeso o in condizioni di obesità sono maggiormente a rischio per quanto riguarda lo sviluppo di calcolosi o di altre patologie renali croniche, oltre a essere più esposti alle malattie cardiovascolari e al diabete. Una moderata attività fisica quotidiana e una dieta che corrisponda al proprio fabbisogno calorico, quindi, aiutano non solo a tenersi in forma ma anche a ridurre l’insorgenza di patologie dell’apparato urinario e renale.

Apporto proteico

Se è vero che il fabbisogno giornaliero di proteine varia in funzione dell’attività motoria svolta, è altrettanto sicuro che, per garantire la salute dei reni, è fondamentale evitare un regime alimentare iperproteico, senza tuttavia eliminare completamente questi principi nutritivi dalla propria dieta. Le migliori fonti proteiche per chi soffre di malattie renali – o per chi vuole evitarne l’insorgenza – provengono dal mondo vegetale più che da quello animale. Molti legumi, come lenticchie, piselli, ceci e fagioli, possono essere consumati almeno un paio di volte la settimana, limitando invece i cibi di origine animale come la carne, le uova e i latticini.

In generale, è importante evitare di assumere eccessive proteine durante i pasti associando le pietanze in modo errato, ad esempio consumando carne e formaggi insieme, oppure questi ultimi unitamente agli affettati. Via libera, invece, ai piatti unici composti da zuppe di verdure e legumi accompagnate da cereali integrali, condite con poco olio d’oliva.

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Il pesce, un’altra fonte proteica notevole, può essere inserito nella dieta anche due volte nell’arco di sette giorni, prestando attenzione ai condimenti e preferendo la cottura a vapore.

Sale e minerali

Il consumo di sale deve essere accuratamente tenuto sotto controllo, soprattutto se già si soffre di patologie renali. Si rivela determinante ridurre soprattutto il consumo di alimenti che contengono sale “nascosto”, vale a dire molti prodotti da forno, salumi e formaggi.

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Anche alcuni minerali possono nuocere ai reni se presenti in quantità elevate nell’alimentazione quotidiana: tra questi il sodio, il fosforo e il potassio. Per quanto riguarda quest’ultimo, ad esempio, per evitare sovradosaggi e sovraccaricare i reni – l’organismo in condizioni sane è in grado di espellere le quantità eccessive attraverso le urine – è bene limitare i lieviti secchi, il latte in polvere, alcuni frutti come banane, kiwi e avocado, verdure come gli spinaci, i porri, le patate e i carciofi. In ogni caso, la bollitura rappresenta un metodo di cottura indicato perché elimina gran parte dei minerali presenti negli alimenti.

Bevande

L’acqua rappresenta un prezioso alleato per la salute dei reni, grazie alla sua capacità di diluire i sali e i minerali assunti con l’alimentazione. Il consumo ottimale è di due litri al giorno, preferendo l’acqua con un residuo fisso basso.

Tra le bevande sconsigliate per prevenire la formazione di calcoli renali, invece, vi sono il caffè, i succhi e le bibite zuccherate, così come quelle contenenti cacao e sostanze ricche di ossalati di calcio, responsabili della calcolosi.

27 marzo 2017
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