La base è la compatta elettrica Renault Zoe, l’aspetto non è rivoluzionario, ma la tecnologia di bordo offerta dalla Renault Next Two è quanto di più interessante il mercato automobilistico è capace di proporre al momento.

La novità in questione è un prototipo autonomo, ovvero in grado di viaggiare senza la supervisione di un conducente umano, che la casa francese ha presentato nei giorni scorsi per anticipare alcuni dei contenuti che faranno capolino sulle vetture in arrivo nei prossimi anni.

La Renault Next Two si presenta come un’auto intelligente che punta sul comfort, sulla sicurezza e su una forte attenzione alla connettività. La propulsione elettrica è quindi solo uno dei contenuti di questa concept car, che fa leva sulla capacità di prendere il controllo della guida in alcune condizioni ben precise.

Renault spiega che il suo prototipo non priva del tutto l’automobilista del piacere di guidare, pur essendo in grado, ad esempio, di cercare uno spazio libero e parcheggiarsi in piena indipendenza, oltre che di viaggiare autonomamente se si procede a velocità inferiori a 30 km/h, ovvero in una situazione tipicamente riscontrabile in mezzo al traffico cittadino.

La vettura è dotata di una lista di sistemi comprendente due sensori principali incaricati di monitorare quanto avviene nell’ambiente circostante, di una cintura ad ultrasuoni che “riveste” il perimetro delimitato dalla carrozzeria, di un radar sistemato sul paraurti anteriore e di una telecamera posizionata sul supporto retrovisore centrale.

Il presidente di Renault, Carlos Ghosn, ha fatto capire che la Next Two potrebbe arrivare sul mercato in tempi relativamente brevi e che dietro al prototipo c’è un progetto concreto che mira a cambiare il modo di vivere gli spostamenti automobilistici:

Renault intende posizionarsi fin da subito su tecnologie di avanguardia, per un’ipotesi di commercializzazione che si può immaginare intorno al 2020. Con Next Two, Renault sceglie di associare delega della guida e connettività: la delega della guida per rafforzare la sicurezza e restituire tempo al conducente, e la connettività per permettergli di fruire di questo tempo ritrovato.

Per consentire al guidatore-passeggero di occupare in maniera diversa il tempo non impiegato al volante, la Next Two mette a disposizione una piattaforma multimediale connessa costantemente con la Rete. Il veicolo è dotato infatti di un’interfaccia software compatibile con tutti i sistemi operativi attualmente sul mercato ed è in grado di collegarsi online sfruttando un vasto ventaglio di possibilità, passando dalle connessioni Wi-Fi alle reti mobili 3G e 4G.

Effettuare videoconferenze, navigare sul Web, leggere la posta elettronica, acquistare dai negozi virtuali o interagire sui social network saranno delle possibilità concrete per le auto del prossimo futuro, tanto che Renault descrive le tecnologie implementate sulla Next Two come pronte ad essere portate sui modelli di serie nel breve periodo.

13 febbraio 2014
In questa pagina si parla di:
I vostri commenti
Cesare Tarletti, venerdì 14 febbraio 2014 alle10:12 ha scritto: rispondi »

Concordo pienamente con il pensiero del sig. Franco, la svolta è appena cominciata, e se i vari governi capissero che questa è la direzione giusta, le tecnologie sarebbero già pronte per un radicale cambiamento del sistema automotive. Stazioni di ricarica con sistemi di accumulo ad energia solare ed auto elettriche con recupero del 100% dell'energia cinetica è il panorama tecnologico che mi auguro di vedere a pieno regime entro una decina di anni. Il sole ci rende liberi di scegliere.

Franco Pace, giovedì 13 febbraio 2014 alle10:20 ha scritto: rispondi »

Direi che la Renault Next Two è semplicemente stupenda e non vedo l'ora che venga commercializzata in Italia e speriamo che venda il maggior numero di esemplari possibili ; in questo modo poniamo un limite all'inquinamento termico ed anche a quello chimico ; teniamo conto che sono necessarie un maggior numero di stazioni di ricarica elettrica anche con annessi impianti fotovoltaici ; penso che il futuro del mondo stia cominciando in questo modo .

Lascia un commento