La futura gamma di veicoli elettrici Renault, che abbiamo avuto modo di vedere di persona al recente Salone di Francoforte si avvarrà delle batterie tecnologicamente più avanzate, quelle a ioni di litio, che la AESC produrrà per la casa francese, che ha scelto di mettere in commercio queste vetture prive della batteria, che sarà “noleggiata” a parte.

Questo per non gravare la clientela di una spesa importante, che potrebbe cambiare nel tempo visto che tali batterie sono in continua evoluzione. Così, invece di venderle assieme all’auto, alla Renault hanno deciso di darle in “affitto” riproponendosi di seguire l’evoluzione della specie e sostituirle con le più efficienti al momento.

Le tre berline presentateci a livello di “concept” (sarenno pronte dal 2011/2012), utilizzeranno un pacco batterie unico chiuso in una scatola di alluminio del peso di 250 kg. Queste batterie saranno composte di 48 moduli con 4 cellule all’interno. In ognuna di esse avviene la reazione chimica. Praticamente ogni cellula corrisponde a una batteria normale.

Gli anodi di questo pacco batterie saranno di grafite, i catodi di manganese, entrambi riciclabili.

La batteria conterrà circa 3 kg di litio, che si trova in abbondanza sul pianeta: si parla di giacimenti per 17 mila tonnellate. Queste batterie, se usate normalmente, dovrebbero avere una
durata di oltre 6 anni.

I tipi di ricarica saranno tre. Una ricarica classica da una presa casalinga da 220 volt, 10 o 16 A: serviranno da 6 a 8 ore per completare la ricarica. Poi una ricarica rapida con una presa da 400 V da 32 a 63 A trifase. Grazie a questa macchina basterà un tempo tra i 20 e i 30 minuti.

Poi si parla di ricarica istantanea grazie all’esclusivo sistema Quickdrop, che prevede la sostituzione rapida delle batterie. L’operazione richiederà solo 3 minuti e sarà eseguita da un sistema robotizzato che sarà sistemato in apposite stazioni. L’alleanza Renault-Nissan e la società Better Place stanno lavorando in stretta collaborazione da due anni per sviluppare questi punti di sostituzione.

Inoltre, una ventina di costruttori e diverse società energetiche lavorano attualmente con il gruppo tedesco RWE sulla standardizzazione di una presa elettrica polivalente che dovrà coprire il range da 230V/16 A monofase a 400 V/63 trifase per armonizzare almeno a livello europeo tutte le prese di corrente.

18 settembre 2009
In questa pagina si parla di:
Lascia un commento