Non solo Fukushima. Anche in Gran Bretagna, a due passi da noi, tre diversi impianti nucleari hanno subito altrettanti incidenti nelle ultime settimane. A rivelarlo è il rapporto trimestrale redatto dall’Office for nuclear regulation (Onr), l’organo che si occupa del monitoraggio delle 10 centrali operative nel Regno Unito. Già da qualche giorno, alcune copie del documento hanno raggiunto i tavoli del ministro dell’Energia Chris Huhne, del responsabile dell’Ambiente, Caroline Spelman, e del primo ministro scozzese Alex Salmond, ma la notizia è trapelata soltanto adesso.

Nel dettaglio, gli incidenti hanno riguardato due fuoriuscite di materiale radioattivo e la rottura del sistema di raffreddamento di emergenza di uno degli impianti. Il primo episodio si è verificato all’inizio di febbraio nella centrale di Sellafield, dove il personale della centrale ha rinvenuto una pozza di liquido marrone con concentrazioni di plutonio cinque volte superiori alla norma.

Secondo i dirigenti dell’impianto, però, la fuoriuscita è stata di appena «mezza tazza» di liquido radioattivo e non ha rappresentato un pericolo per i dipendenti, anche se l’accesso all’area interessata è stato ristretto. «Quanto avvenuto – si legge in ogni caso nel rapporto dell’Onr – ha messo in luce una serie di difetti nel design dell’impianto», ma non ci sarebbe stata alcuna dispersione all’esterno della struttura.

Un altro incidente si è verificato nella centrale di Torness, vicino Edimburgo, dove alcune riserve sotterranee di acqua sono state contaminate con trizio radioattivo. Nell’impianto di Hartlepool, invece, il sistema di ventilazione di emergenza è rimasto fuori uso per diverse ore a causa del malfunzionamento di una valvola. Secondo l’organo di controllo, comunque, i responsabili della centrale sono riusciti a individuare la causa del problema e mettere in sicurezza il resto della struttura.

A questi tre episodi, tutti liquidati come “di bassa gravità” dall’Office for nuclear regulation, ne andrebbe in realtà aggiunto un quarto, ancora in fase di accertamento e i cui particolari saranno inseriti nel prossimo rapporto trimestrale. La notizia degli incidenti e le reazioni che potrebbe suscitare nell’opinione pubblica inglese, già turbata dal disastro di Fukushima, potrebbero rallentare il previsto potenziamento del nucleare in Gran Bretagna.

27 aprile 2011
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