Della passione della Regina Elisabetta II per i cani tutti sono a conoscenza: la storia d’affetto e amore che la lega ai quadrupedi è di lunga data. Ma recentemente, vista l’età, la regnante in carica ha deciso di limitare le presenze dei quadrupedi a sole tre unità. Lei, che negli anni ha convissuto con trenta esemplari, ha voluto contenere le presenze per evitare che un cucciolo troppo vivace potesse farla inciampare. Her Majesty, in grado di gestire anche tredici Corgi in contemporanea, non vorrebbe proseguire la dinastia dei suoi adorati così da non lasciarli soli dopo una sua eventuale dipartita. Ma recentemente Elisabetta II pare abbia cambiato la sua decisione, solo per tendere una mano a un amico di lunga data.

La morte dell’ex guardiacaccia di fiducia Bill Fenwick ha spinto la Regina a meditare sull’ingresso di alcuni nuovi cagnolini, esattamente alcuni Corgi e Bichon Frisé posseduti dall’uomo. L’uomo e la sua ultima moglie Nancy avevano stretto un forte legame di amicizia con Her Majesty, da quando quest’ultima aveva richiesto i servigi di Fenwick come esperto di caccia alle talpe. Così la coppia aveva iniziato a lavorare per la famiglia reale presso la tenuta inglese di Sandringham, entrando nelle grazie e nel cuore della stessa Elisabetta II. Infatti Nancy aveva assunto il ruolo ufficiale di educatrice degli innumerevoli Corgi di corte, curandone personalmente la formazione. I cagnolini venivano affidati alla coppia durante le assenze ufficiali della Regina, quindi il duo rivestiva un ruolo di fiducia oltre che di affetto.

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La morte di Nancy nel 2015 aveva lasciato solo il novantacinquenne Bill, che ormai troppo anziano non poteva più seguire i suoi cani. Ma la recente dipartita dello stesso ha fatto meditare molto la Regina, sull’ipotesi di accogliere gli animali del suo amico di sempre. Her Majesty ultimamente ama passeggiare con i tre esemplari rimasti accanto a lei, Willow, Vulcan e Candy, ma non esclude di aprire le porte di corte ai cagnolini della famiglia Fenwick. Un gesto sicuramente amorevole che sottolinea la sua indole animalista.

17 gennaio 2017
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