Un amaro dalle erbe del giardino inglese situato all’interno della Reggia di Caserta. Questa la novità annunciata dal direttore del museo autonomo, Mauro Felicori, che ha sottolineato come l’iniziativa potrebbe rappresentare soltanto il primo passo verso una linea di prodotti enogastronomici di qualità.

=> Scopri Mulinum, il primo mulino a pietra certificato bio

La novità è balzata alle cronache grazie alla pubblicazione di un avviso pubblicato da parte del museo autonomo, diffuso con l’obiettivo di selezionare un produttore che si occupasse della realizzazione dell’amaro. Una volta superate le operazioni preliminari sarà possibile acquistare il prodotto a marchio Reggia di Caserta presso il bookshop del palazzo, che ricordiamo è stato realizzato tra il 1752 e il 1774 dall’architetto Luigi Vanvitelli, e nei punti vendita che verranno indicati dalla stessa azienda produttrice.

=> Scopri Barikamà, lo yogurt bio dei migranti africani

Le erbe e gli altri aromi presenti nel giardino inglese e utilizzati per la produzione dell’amaro sono: canfora, citronella, arancia amara, camelia, cicoria, finocchietto, bacche di mirto, ulivo, bergamotto e limoni. La messa a dimora delle varie piante, raccolte nei territori di Capri, di Ischia e del Cilento, avvenne ad opera del tedesco John Graeffer a partire dal 1786.

L’amaro che porterà il marchio della Reggia di Caserta rappresenta però come detto solo un primo passo. Come ha spiegato lo stesso Felicori sono in cantiere anche “una mozzarella di bufala o un miele con il nostro marchio”.

4 aprile 2017
Lascia un commento