Il Natale si avvicina a grandi passi ed è già iniziata la corsa ai regali. Per molti la ricerca del dono giusto per amici e parenti può addirittura confluire in uno stato ansioso. Per rendere la scelta più semplice può essere utile partire da cosa “non” comprare. Chi ama l’ambiente dovrebbe infatti evitare di acquistare regali ad alto impatto. Tra i principali acquisti da evitare a Natale se amate la natura figurano tutti gli oggetti e le specie provenienti dal traffico illegale di animali e piante protette.

In primis non bisogna regalare oggetti intagliati in avorio. Questo commercio alimenta infatti il bracconaggio di elefanti e rinoceronti, due specie a rischio in Asia e in Africa. Ogni giorno trovano la morte per mano dei bracconieri almeno 70 elefanti. Nel 2013 sono stati uccisi ben 1.004 esemplari di rinoceronte in Sudafrica.

Se acquistare delle piante o dei fiori rari, come le orchidee, le euforbie e il ginseng americano, assicuratevi che abbiano ricevuto l’autorizzazione alla messa in commercio come da disposizioni del CITES, la convenzione che regolamenta la vendita di specie protette. Attenzione anche agli elisir miracolosi che contengono parti di animali protetti o che vengono ricavati con procedure crudeli, come nel caso della bile degli orsi della luna, antico rimedio della medicina popolare cinese.

Se regalate un capo di abbigliamento, assicuratevi che le materie prime non provengano da specie a rischio di estinzione, come nel caso della pregiata lana shahtoosh, ricavata dal mantello dell’antilope tibetana, o delle borse di leopardo. No anche agli strumenti musicali realizzati con gusci di tartarughe o legni di alberi protetti provenienti dal disboscamento illegale.

Nella scelta dei regali preferite oggetti che abbiano ricevuto certificazioni di sostenibilità riconosciute a livello internazionale. In generale il consiglio è di preferire ai doni esotici le produzioni italiane per evitare le emissioni dei trasporti su lunghe distanze. Per un dono sicuramente gradito, che non verrà cestinato a feste finite, si può puntare sui classici cesti natalizi a base di prodotti biologici e tipici.

10 dicembre 2014
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