Regala gatti ma hanno la rabbia

Quante volte ci si lascia impietosire dallo sguardo triste di cuccioli donati da sconosciuti, magari sul bordo di una strada o in prossimità di un supermercato? Sebbene l’amore per gli animali porti in molti a salvare cani e gatti da un triste destino, non si tratta mai di una scelta da prendere alla leggera. Lo insegna una storia che proviene dagli Stati Uniti, dove due donne hanno regalato dei micini nei pressi di un centro commerciale Walmart, rivelatesi però affetti da rabbia. E ora è allarme per trovare le improvvisate famiglie adottive.

Il tutto è avvenuto in Georgia, dove due donne – al momento sconosciute – si sarebbero appostate di fronte a un centro commerciale per regalare gatti di pochi mesi ai passanti. Una donna, colpita da un micio e desiderosa di portarlo in salvo, l’ha adottato sottoponendolo a tutte le analisi veterinarie del caso. E si è scoperto come il cucciolo fosse stato infettato dalla rabbia, una malattia estremamente mortale per animali ed esseri umani. Le autorità sono alla ricerca di tutti gli altri possibili padroni addottivi, considerato come siano almeno sei i mici ceduti ai clienti del centro commerciale.

La rabbia è una malattia da non sottovalutare, perché attacca il sistema nervoso provocando la morte in quasi tutti i soggetti affetti. Il contagio avviene attraverso il morso profondo di un animale, perché l’agente infettante è principalmente contenuto nella saliva, ed è per questo che si consiglia di lavare accuratamente le ferite dopo morsi o graffi con acqua saponata, alcol e disinfettanti. In Italia si tratta di un’eventualità comunque rara, perché le campagne a tappeto di vaccinazione di cani e gatti – che hanno negli anni raggiunto il 70% degli animali – hanno determinato un’immunizzazione di gruppo. Non è però detto che si tratti di un’eventualità impossibile, quindi bisogna prestare la massima attenzione agli animali randagi o provenienti da fonti non sicure.

La vicenda non vuole invitare l’opinione pubblica a lasciare gli animali domestici abbandonati al loro destino, soprattutto in caso di padroni senza scrupolo. Ma di certo insegna a una maggiore consapevolezza: in caso di simili avvistamenti, è meglio contattare le autorità o le associazioni di volontariato, che sapranno accogliere cani e gatti in massima sicurezza. E se proprio ci si vuole far carico di un cucciolo, il primo step è sempre quello del veterinario, con una prudenza nelle interazioni con l’animale almeno fino al rilascio degli esiti delle analisi.

2 ottobre 2012
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