Subacquei italiani con Greenpeace a sostegno del referendum sulle trivelle. Si è svolta nelle profondità marine, da Santa Maria di Leuca a Capri, da Ventotene all’Elba fino alla Sicilia, l’ultima iniziativa promossa dall’associazione ambientalista a difesa del mare e a supporto del quesito referendario previsto per il 17 aprile 2016.

Al centro di questa nuova azione di Greenpeace a sostegno del referendum anti-trivelle del 17 aprile 2016 la difesa delle specie marine, al cui fianco i volontari hanno mostrato messaggi quali “Più prezioso del petrolio” e “Salvami dalle trivelle”. Come ha dichiarato Enzo Maiorca, famoso apneista italiano e testimonial d’eccezione dell’iniziativa insieme alla figlia Patrizia:

Turchino, blu, azzurro, turchese, verde: questi sono e questi devono restare i colori del nostro mare, un mondo meraviglioso abitato da creature straordinarie e per lo più ancora sconosciute. Non possiamo permettere che tutto questo vada perduto per una manciata di barili di petrolio.

Proteggiamo quella che è, ora e per sempre, la vera ricchezza di noi tutti. Votiamo Sì al referendum del 17 aprile e salviamo il mare.

I veri protagonisti di questa iniziativa sono stati quindi stelle e cavallucci marini, gorgonie, spugne e pesci coloratissimi, la cui bellezza è stata evidenziata attraverso una serie di immagini scattate dai subacquei. Un modo per mostrare le meravigliose creature che popolano i mari e che rischiano di essere messe in pericolo dalle trivellazioni.

Un avvelenamento, prosegue Greenpeace, già in atto. Come evidenziato nel rapporto “Trivelle​ ​fuorilegge“, le piattaforme offshore hanno già prodotto alcuni danni all’ecosistema marino. Urgente quindi un cambio di rotta a favore delle energie rinnovabili e contro i cambiamenti climatici, come sottolinea Giorgia Monti, responsabile della campagna Mare di Greenpeace Italia:

È ora di pensare a un diverso modello di sviluppo che tuteli il mare e investa sulle vere risorse del nostro Paese: il turismo, le energie rinnovabili, la bellezza dei nostri paesaggi.

Le nostre coste, la nostra storia, la vita sottomarina sono le vere risorse della nostra economia, non le trivelle. Il mare è di tutti noi, e per proteggerlo invitiamo tutti gli italiani a votare Sì al referendum del prossimo 17 aprile.

6 aprile 2016
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