Referendum sul nucleare: la decisione spetta alla Cassazione

Centrale nucleare

Dopo il coro di proteste seguite alle parole di Silvio Berlusconi, secondo cui il governo avrebbe bloccato “in modo responsabile” il referendum sul nucleare in modo da poter riproporre l’argomento fra qualche anno, ecco le ultime dichiarazioni del ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, e, soprattutto, i possibili scenari futuri legati alla validità della consultazione referendaria.

Lo spunto della riflessione nasce dalle parole dello stesso Romani che, commentando le ultime dichiarazioni di Berlusconi, ha affermato:

Sullo stop al nucleare non esistono contraddizioni con l’azione di governo, ma il referendum non pone garanzie sul nucleare: produrrebbe un “no” e basta. Si andrebbe a votare su un tema vecchio. Facendo abrogare quella parte della normativa che riguardava la costruzione delle centrali, ora possiamo preoccuparci di ciò che conta, e cioè la sicurezza. Per il futuro prossimo abbiamo intenzione di sviluppare le energie rinnovabili in modo da colmare il più possibile il nostro gap energetico. Solo quando giungeremo a stabilire parametri di sicurezza validi a livello mondiale potremo riaprire il discorso.

Nonostante le dichiarazioni di circostanza, da più parti appare però probabile che l’azione del governo e, soprattutto le dichiarazioni del Presidente del Consiglio, potrebbero non ottenere l’effetto sperato di rendere inutile il referendum.

La sentenza 68 del 1978 della Corte costituzionale dichiara infatti che una nuova legge non può provocare l’annullamento automatico di un referendum. In pratica, se la legge non abbandona “i principi ispiratori della disciplina preesistente” che si vuole abrogare, il referendum si svolgerà normalmente.

Per quanto riguarda il caso del nucleare in Italia, quindi, la formulazione dell’emendamento del governo potrebbe essere inteso come una semplice modifica formale proprio perché non accenna a una rinuncia definitiva al nucleare ma rinvia a “ulteriori evidenze scientifiche” e a futuri “sviluppi tecnologici”.

La decisione finale spetta comunque alla Cassazione che, nella valutazione della nuova normativa, prenderà in considerazione il testo dei quesiti referendari e, sicuramente, le parole pronunciate da Berlusconi. Secondo Michele Ainis, costituzionalista a Roma Tre, infatti:

Le intenzioni del premier non entrano nel giudizio della Corte, ma lo sgambetto a un istituto di democrazia diretta come il referendum è grave sul piano della correttezza costituzionale.

In attesa di ulteriori sviluppi non ci resta quindi che attendere la parola della Cassazione, sperando che non venga vanificata la raccolta di firme dei promotori e, soprattutto, l’importanza di uno strumento democratico fondamentale quale appunto il referendum.

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  • Scipione73

    il nucleare è il sistema più pulito.le abbiamo abolite con un referendum subito dopo Chernobyl sull’onda emotiva….
    e oggi come allora;e poi abbiamo le centrali francesi vicine al confine e compriamo l’energia da loro…..che popolo furbo quello italiano……
    SI alle centrali,moderne e sicure.

  • Fox23

    L’Italia è un paese dove non puoi nemmeno fare una cavolo di discarica di rifiuti urbani e la “mafia” ci mette sopra le mani… Non è una questione di energia pulita o sicura… L’italiano non è capace di gestire: Arrivano i finanziamenti, ti intaschi la tua parte, fai le cose in economia… Compriamo pezzi per centrali di terza generazione quando in altri paesi si stanno ammodernando con quelli di quarta generazione… Non è il nucleare che fa paura: E’ la gestione italiana…

    • Triolo Stefano

      Sono completamente d’accordo con quello che hai scritto. Anche io, dal punto di vista tecnologico, sono convinto che le nuove centrali siano abbastanza sicure ma il problema è diverso. Non sappiamo gestire dei semplici rifiuti urbani solidi (vedi napoli e provincia), come andrebbe a finire con le scorie nucleari?

  • Scipione73

    Su questo,ahimè,hai pienamente ragione…ma il discorso si allarga e colpisce altri campi.

  • ragionodasolo

    per SCIPIONE 73:
    Prima di scrivere cerca d’informarti meglio…il nucleare è lsistema più pulito???Certo se le scorie le porti a casa d’ altri!!
    Il problema dele scorie nucleare non è stato risolto e mai lo sarà.Non esiste posto sicuro dove depositarle.Del resto non esiste niente di sicuro al 100 %, tutto prima o poi si può danneggiare e creare un disastro..bisogna vedere poi se le conseguenze di un’eventuale improbabilissimo disastro sono accettabili o meno.Ma nel caso di un disastro nucleare come quello di chernobyl e fukushima,la posta in gioco è l abitabilita di un territorio all’incirca di 50 Km di raggio.Ora prendete una cartina,puntate un compasso dove abitate,e tracciate una circonferenza del raggio di 50 km…provate a vedere il territorio che voi,i vostri figli ed intere generazioni non potrebbero più calpestare per migliaia di anni!!
    La probabilità di un simile evento sarà anche bassissima…ma il rischio è qualcosa di mostruoso.
    Ma nn parlo come molti in preda all’emotività…ho una laurea in fisica e so bene di cosa sto parlando..il mio NO al nucleare è basato su molteplici aspetti,li elenco solamente per non dilungarmi troppo..chi vuole approfondire basta che faccia qualche ricerca su internet e troverà le risposte.
    1) le centrali nucleare (anche 3 e 4 generazione) necessitano di uranio e plutonio…secondo voi l’Italia ha miniere di uranio? ovviamente NO..quindi diventeremo dipendenti lo stesso da altri paesi che hanno uranio.Oggi il petrolio, domani l uranio..Wauh che bella prospettiva.
    2) le riserve di uranio dell’ intero pianeta sono illimitate? ovviamente no, si stima che al costo attuale di estrazione ed utilizzo ci siano riserve per 40-80 anni.considerando che ci vogliono 25 anni per costruire una centrale..e mi vien da ridere di come si allungheranno i tempi in italia..ci troveremo in un mercato dell’uranio con molta richiesta e poca materia prima…ovvio che chi ce l’ha se lo farà pagare a peso d’oro..
    3)le scorie..o mio dio ma cosa saranno mai, basta portarle da qualche parte..bhè di cosa ci preoccupiamo, in fondo non riusciamo nemmeno a buttare via una buccia di banana e qualche pannolino (vedi i perenni problemi nel sud Italia)..e vogliamo gestire rifiuti nucleari???!!Guardate che se un paese straniero se le prende, vuole essere pagato per la custodia delle scorie..e non si parla di qualche anno, ma di centinaia di migliaia di anni (diventa un pò caruccio l affitto dellla caverna per mettere via le nostre scorie)
    4) Ma quanto costa costruire una centrale nucleare?tanto,tantissimo…ma niente a confronto di quanto costa poi chiuderla e dismetterla.Il costo di “chiusura” è circa il triplo di quello per costruirla.La vita media di una centrale è 30-35 anni…vedete voi..
    5) ma L italia ha bisogno di energia!!!Eh già..ci serve..certo che facendo un rapido conto, si trova che se volessimo produrre gran parte della nostra energia col nucleare..ci vorrebbero una TRENTINA,dico 30, di centrali…una per regione più o meno…almeno così le regioni non litigano tra di loro, su chi la vuoe e chi no…ognuno si becca lka sua centralina sotto casa!
    6) Siamo in crisi, almeno le centrali porterebbero nuovo lavoro… Come no!!Ma a chi??Le ditte specializzate in questo campo sono per lo più francesi..fatevi il vostro ragionamento…poi è più volte stato dimostrato che l’investimento in altre fonti di energia, come eolico e solare porterebbe molti più posti di lavoro..
    7)Ma almeno l’energia elettrica ci costerebbe meno…mah,nn ne sarei molto convinto…chi le paga queste costosissime centrali??e quando l’uranio costerà come l ‘oro?…
    Ma ora si pone una domandona…se le cose stanno così, perchè il governo e non solo le vuole costruire???
    Se vi siete fatti questa domanda prima che ve la facessi io..allora avete già capito tutto..per chi invece nn se l’è posta..bhè il motivo è sempre lo stesso…Qualcuno diventerà enormemente mostruosamente e vergognosamente molto ricco se si dovessero costruire!!Ma chi??Rispondetevi da soli…chi le vuole a tutti i costi?

    Bene,qualche spunto l’ho dato, ora chi ha voglia di vedere la verità, approfondirà ognuno di questi punti…chi ha le patete sugli occhi…che ontinui a vivere nel mondo raccontato da altri.

  • Scipione73

    Bene,qualche spunto l’ho dato, ora chi ha voglia di vedere la verità, approfondirà ognuno di questi punti…chi ha le patete sugli occhi…che continui a vivere nel mondo raccontato da altri.
    Per mia fortuna le mie idee erano appunto controcorrente,potrei girare l’accusa…..
    Comunque grazie per le delucidazioni,tuttavia:
    -IO NON HO COME TE UNA LAUREA IN FISICA,però mi chiedo se i costi di gestione,smaltimento,costruzione di una centrale siano maggiori o minori del sistema attuale,dato che i paesi più avanzati hanno scelto questa strada….
    -Io non ho una laurea in fisica,ma so che importiamo energia tratta dal nucleare dalla Francia e Rep.Ceca e che le centrali (tracciando con un compasso….)francesi sono a pochi chilometri da dove vivo io….
    -No ho nessuna laurea ma mi chiedo se sia meglio sigillare una caverna o inquinare l’aria,la terra,i boschi,i campi dove viviamo.
    -Negli anni 80 si stimava che il petrolio finisse nel duemila…..
    -Che la dipendenza energetica il nostro paese povero di materie prime,l’avrà sempre…
    -Prima di scrivere cerca d’informarti meglio…il nucleare è il sistema più pulito???:
    Io ho espresso un mio pensiero,che forse in un paese a pensiero unico è un reato…..

    A chernobyl gli addetti alla sicurezza addirittura erano assenti
    A fukushima le condizioni sono state eccezionali,la centrale NON aveva superato dei test e i documenti occultati(c’è una causa in orso in Giappone)
    Sulle speculazioni,bhe,allora non costruiamo più niente,ma mi sembra una di quelle solite accuse al governo attuale…..

  • no-nuke

    x Scipione: proprio perché importiamo energia dalla Francia e perché non siamo autosufficenti, dovremmo sviluppare al massimo le energie pulite ed alternative come solare, geotermico ed eolico, l’unico modo sicuro di renderci indipendenti. Fra noi e la Francia ci sono la Svizzera e le alpi e penso che la situazione attuale sia molto ma MOLTO meglio che averle in casa nostra. Puoi dire quello che vuoi, ma io sono certo che se ti costruissero una centrale nucleare sotto casa non dormiresti tranquillo: dai, mettiti una mano sul cuore…

  • Scipione73

    Messa!ma mi risulta che tra la provincia di cuneo e la francia non ci sia la svizzera……quanto alle energie alternative,d’accordissimo,anzi bisognerebbe investire di più in ricerca.

  • Gudmundsdottir

    Sono d’accordo e rincaro: alla sede dell’Enea della Casaccia (Anguillara) vi sono un paio di capannoni industriali stracolmi di rifiuti radioattivi ospedalieri… sono abbastanza pericolosi così ammassati e non sanno dove metterli!

    Inoltre anche se il sottosuolo italiano fosse ricco di uranio, solo un numero limitatissimo di società specializzate (estere) saprebbe trattarlo per impiegarlo in una centrale. Dunque dipenderemmo dall’estero per due motivi e non per uno solo come per il petrolio.

    Infine una centrale nucleare inquina, in particolare aumentando la radioattività di fondo dell’ambiente circostante.