Arrivano buone notizie per quanti si battono contro la politica energetica del Governo che punta a investire sul nucleare: dal referendum consultivo regionale che si sta tenendo in queste ore in Sardegna emergono infatti alti valori per quanto riguarda i dati dell’affluenza degli aventi diritto.

Alle ore 22 di ieri sera avevano votato già più di un terzo degli elettori, facendo sì che il quorum, necessario perché ogni referendum abbia validità, venisse superato senza problemi e in grosso anticipo rispetto alla chiusura delle urne, prevista per oggi pomeriggio alle 15.

Un risultato che dimostra chiaramente quanto la questione nucleare stia a cuore ai cittadini sardi, tanto da far esprimere una comprensibile soddisfazione al Presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci:

Il voto dimostra che la nostra isola non accetta scelte dall’alto. Con questo pronunciamento il Popolo Sardo dice che intende scegliere, che la nostra Isola non accetta scelte calate dall’alto e che intende invece proporsi come modello da seguire a livello nazionale e internazionale. Andiamo avanti, auspichiamo che i numeri crescano ancora nelle prossime ore e che questa volontà sia scolpita sul granito per oggi e per il futuro.

Il referendum sul nucleare chiamerà a raccolta milioni di cittadini nel weekend tra il 12 e il 13 giugno, quando si apriranno le urne in tutta Italia per decidere anche sull’acqua pubblica e il legittimo impedimento.

16 maggio 2011
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