Referendum nucleare: domani la decisione della Corte Costituzionale

Dopo la pronuncia contraria della Corte di Cassazione, il Governo tenta ora la strada della Corte Costituzionale. L’esecutivo ha presentato ricorso contro la decisione di confermare anche il quesito sull’atomo tra quelli previsti per i prossimi 12 e 13 giugno. Attesa per domani la decisione della Consulta, chiamata nelle aspettative della maggioranza a ribaltare quanto stabilito lo scorso 1 giugno.

A presiedere la discussione sarà Alfonso Quaranta, neo eletto presidente della Corte Costituzionale. Lo stesso Quaranta ha espresso alcune opinioni, da lui stesso definite “strettamente personali”, molto chiare riguardo la posizione che la Consulta dovrebbe assumere:

La Consulta non ha il potere di cancellare il referendum.

Sulla decisione che verrà effettivamente presa si mostra però cauto, prevedendo in ogni caso una risposta in tempi brevissimi:

Non so se sarà una decisione semplice o complessa: valuteremo ed esamineremo tutti gli aspetti della problematica, dopo aver sentito tutte le parti interessate. Per la decisione, che sarà comunque rapidissima, bisognerà avere la pazienza di aspettare la giornata di domani al più tardi di dopo domani

Alla base della discussione il ricorso presentato dall’Avvocatura di Stato sulla base di una presunta inammissibilità della decisione presa in Cassazione, in quanto a essa ‘spetterebbe solo una verifica formale dei requisiti e non anche ulteriori valutazioni sostanziali’. Secondo il deputato Pdl Peppino Calderisi, nel comportamento messo in atto da Palazzo Chigi non vi sarebbe alcuna scorrettezza:

Dovendo la Consulta pronunciarsi sulla ammissibilità del nuovo quesito referendario sul nucleare come riformulato dalla Cassazione – spiega – il governo ha agito nel pieno rispetto della legge e della giurisprudenza costituzionale.

Immediata è stata la reazione da parte dell’opposizione e dei comitati referendari, dichiaratisi ‘contrari a un ostinato tentativo di vietare la consultazione popolare’. Attraverso il suo blog, Antonio Di Pietro commenta così l’iniziativa del Governo:

Si tratta dell’ennesimo sabotaggio ordito da Berlusconi ai danni del nucleare. È evidente e logico che governo e maggioranza sperano che i referendum non passino, facendo carte false per non far raggiungere il quorum, e ancora adesso, a una settimana dal voto, scelgono la più totale ipocrisia.

6 giugno 2011
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I vostri commenti
Claudia, martedì 7 giugno 2011 alle7:46 ha scritto: rispondi »

Si rassegneranno prima o poi al fatto che il referendum si farà? Cosa inventeranno adesso per cercare di boicottarlo? Per fortuna siamo agli sgoccioli e il fine settimana si avvicina...a noi non resta che fare il nostro dovere: andare a votare per la salvaguardia della nostra acqua e della nostra salute (rifiutando la scelta del nucleare)!

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