Referendum e quorum, Maroni parla troppo presto

Potremmo definirlo Maroni l’intempestivo. Poco prima delle 12, il Ministro dell’Interno ha dato conferma delle voci che vogliono il quorum raggiunto. Peccato che, come avevamo già spiegato, si tratta comunque di “voci”.

Le reazioni dell’opposizione sono state indiavolate. Il rischio è infatti che una notizia troppo precipitosa dissuada gli ultimi cittadini dall’andare a votare – l’asticella da superare è il 53,5%, piuttosto alta per restare tranquilli.

Tra i più critici nei confronti di Roberto Maroni, Angelo Bonelli dei Verdi:

L’annuncio del ministro Maroni è fuori luogo: a questo punto il Viminale renda noti i dati ufficiali delle 12.00. I cittadini in queste ultime ore devono essere ancora più motivati e continuare ad andare a votare. Non vogliamo che in queste ore ci sia alcun tentativo di demotivazione. Invitiamo quindi tutti i cittadini ad andare a votare ed essere protagonisti di questo grande cambiamento per il paese.

Stesso livello di polemica anche da parte del PDCI:

Solo in quest’Italia da basso impero può succedere che un ministro della Repubblica scenda così in basso. La dichiarazione di Maroni è una grave scorrettezza istituzionale. Gli italiani che si stanno recando al voto in queste ore sono la miglior riposta alla bassezza del ministro

Estremamente preoccupato è parso invece Orlando (IDV):

È grave che in un giorno di silenzio elettorale si lancino messaggi che rischiano di essere fuorvianti e di disincentivare i cittadini a recarsi alle urne. Invece di perdersi in chiacchiere con annunci che non vengono supportati da dati ufficiali sul raggiungimento o meno del quorum sarebbe meglio aspettare la chiusura dei seggi, prevista questo pomeriggio alle ore 15. è troppo presto per cantare vittoria o per parlare di sconfitte.

Insomma, non sappiamo se il Ministro abbia parlato davvero in cattiva fede. Certo non ha brillato in spirito istituzionale. Sapremo solo tra pochi minuti se il quorum sarà stato raggiunto davvero.

13 giugno 2011
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