L’approvazione del referendum anti-nucleare da parte della Corte Costituzionale ha riacceso un dibattito, in realtà mai sopito. Fra le prime reazioni si segnala quella delMinistro dello Sviluppo Economico, Paolo Romani, un po’ infastidito dalla decisione della Consulta:

Mi auguro vivamente che ci sia la possibilità di un dibattito e che non si traduca in una battaglia antinuclearista e che l’esito finale sia quello di riportare l’Italia tra i paesi avanzati che hanno il nucleare.

In pratica, l’augurio del Ministro è che la discussione rimanga su binari da spot forum nucleare; ci si lasci dire che probabilmente (e per fortuna) non verrà ascoltato.

Di diverso avviso le dichiarazione dell’ex Ministro dell’Ambiente Edo Ronchi:

Non è utile tornare al nucleare oggi in Italia. E non è necessario. A prescindere da un giudizio generale sulla tecnologia, dico no perché costa troppo e no perché possiamo farne a meno giocando sull’efficienza energetica e un gigantesco ricorso alle fonti rinnovabili. Sulla tecnologia in futuro si vedrà, ma adesso non ci serve, almeno per i prossimi dieci, venti anni.

La politica inizia, dunque, ad affilare i coltelli. Probabilmente nei prossimi mesi il dibattito si accenderà a livelli mai raggiunti negli ultimi anni.

14 gennaio 2011
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I vostri commenti
Ratamusa, martedì 18 gennaio 2011 alle10:00 ha scritto: rispondi »

Voci che ricorrevano quando è ricominciato tutto dicevano che c'erano "amici" di B. interessati all'affare. Se questa voce è fondata....Anche B. è interessato e quindi l'85% di cui sopra. Se ritieni di fare parte dell'altro 15%, bene.Sono pronto a leggere.

Guido Grassadonio, lunedì 17 gennaio 2011 alle17:40 ha scritto: rispondi »

@Ratamusa Dietro il referendum ci sono organizzazioni e partiti che hanno fatto del tam tam via web un canale di comunicazione molto efficace. Certo la situazione resta difficile.... ma c'è un po' di tempo per utilizzare tutti gli spazi disponibili per fare, per lo meno, una corretta informazione. E questo toccherà anche a media "partiticamente neutrali" come questo blog...

Ratamusa, lunedì 17 gennaio 2011 alle16:59 ha scritto: rispondi »

....Soprattutto se si impedisce al dissenso di fare sapere saperela propria opinione. L'85% dei mass-media è in mano alla maggioranza o i suoi amici.Agli altri rimane il resto, notoriamente e nella maggior parte dei casi fuori o lontano dalla vista e dalle orecchie di chi dovrebbe ricevere le informazioni del caso.

maria, domenica 16 gennaio 2011 alle15:18 ha scritto: rispondi »

Beh! E che c'è di strano? E' bello avere ragione.

aldo, domenica 16 gennaio 2011 alle12:11 ha scritto: rispondi »

Paolo Romani ha un'idea molto strana di "dibattito": «la discussione sana è quando alla fine ho comunque ragione io».

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