Referendum ambientali: a Milano i Sì sfiorano il 95,6%

Contemporaneamente alla vittoria dei referendum nazionali, anche i cinque referendum ambientali di Milano sono passati con un largo margine. A fronte di un quorum che doveva raggiungere almeno il 30%, i dati indicano infatti che, nonostante le piccole differenze tra un quesito e l’altro, l’affluenza si è attestata intorno al 49%.

In particolare, i risultati indicano una netta vittoria dei Sì: Verde (95,56%), Expo (95,51%), Risparmio energetico (95,29%), Navigli (94,32%). Unico dato leggermente distante dalle altre percentuali riguarda il referendum sull’Ecopass, fermatosi a quota 79,13% e, comunque, sintomo del fatto che la maggioranza dei milanesi vogliono che il ticket antismog venga esteso a tutti.

Come nel caso dei referendum nazionali, anche a Milano non sono mancati gli interventi delle diverse forze politiche. Se il presidente del comitato promotore MilanoSiMuove, Edoardo Croci, ha parlato di «risultato storico», il Verde Enrico Fedrighini ha dichiarato che gli ottimi risultati del referendum possono essere considerati a pieno titolo:

Un’idea di partecipazione alla cosa pubblica importante che dimostra il livello di maturità dei meneghini.

Secondo il neo-sindaco Giuliano Pisapia, invece:

Il mandato che arriva da centinaia di migliaia di milanesi (circa 490.000, N.d.R.) è molto chiaro. Ora Milano si candida a essere la città più verde d’Europa. Rispetteremo la volontà dei cittadini, coinvolgendo il Consiglio nelle scelte fondamentali per il futuro della città.

Di parere completamente opposto gli oppositori al referendum. Se la Lega giudica infatti “disastroso” e “una mazzata per chi lavora” il voto sull’Ecopass, il governatore Roberto Formigoni interpreta politicamente gli esiti della consultazione:

Gli elettori hanno voluto dare un’altra botta al centrodestra. C’è un’insofferenza molto alta nei confronti di chi sta guidando il Paese.

L’ultimo avvertimento spetta comunque all’ex assessore comunale Carlo Masseroli (Pdl):

La questione della sostenibilità economica del progetto proposto è molto delicata. Le iniziative previste andranno a toccare le tasche dei cittadini, con l’ecopass, o ridurranno altri interventi importanti, come l’housing sociale.

14 giugno 2011
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I vostri commenti
Paolo, giovedì 29 settembre 2011 alle21:03 ha scritto: rispondi »

si, ma rimane aria fritta?

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