Referendum, alle 22 di ieri superato il 41%

Sono dati incoraggianti per i promotori referendari quelli che vengono dalle urne. Alle 22 di ieri sera a votare si sono recati oltre il 41,1% degli italiani, un risultato importante che fa ben sperare i comitati per il sì. Già gli aggiornamenti della mattina diffondevano un cauto ottimismo, con l’affluenza alle urne in doppia cifra all’11%. Un risultato storico se si pensa che è dietro solo ai referendum sul divorzio del 1974 e sui finanziamenti ai partiti del 1978.

Alle 19 si superava il 30% per arrivare poi in serata a un soffio dal quorum. In alcune provincie come Reggio Emilia, Firenze, Bologna, Livorno, Modena e Siena si è già superata la soglia minima, con Reggio Emilia ben oltre il 54%. Vedremo oggi quale impatto potrà avere su coloro che non si sono ancora presentati ai seggi. Ricordiamo chi non avesse ancora votato che oggi le urne saranno aperte dalle 7 alle 15.

Questo mentre per il quesito sul nucleare rimane in bilico la vicenda legata all’annullamento dei voti degli italiani all’estero. Come ricordiamo, il ministro Vito nei giorni scorsi ha dichiarato l’intenzione di procedere all’annullamento delle preferenze espresse dai non residenti sul territorio nazionale. Il risultato sarebbe di far gravare per intero il loro peso sul quorum, rendendo più difficile il suo raggiungimento.

Le immediate proteste del leader Idv Antonio Di Pietro verranno prese in esame solo a urne chiuse, precisamente giovedì prossimo dall’Ufficio Centrale dalla Cassazione. Possibilista per il Pd l’avvocato Pellegrino mentre di parere contrario
Valerio Onida, ex presidente della Corte Costituzionale, per il quale non ci sarebbero i presupposti per invalidare i voti esteri.

13 giugno 2011
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