La data dei referendum si fa sempre più prossima e molti italiani, che per studio e lavoro si trovano fuori sede, inizieranno a pensare a come fare per poter esercitare il loro diritto di voto.

La prima possibilità, la più ovvia, è il ritorno nel paese di residenza. In questo caso, i votanti hanno diritto a sconti del 60% sulle tariffe dei treni e del 40% per quelle degli aerei. In particolare, dal sito promotore del referendum per l’Acqua Pubblica leggiamo:

Per i viaggi degli elettori residenti in Italia, i biglietti ferroviari nominativi a tariffa ridotta sono rilasciati dietro esibizione della tessera elettorale e di un documento di identità (unicamente per il viaggio di andata è ammessa l’autocertificazione). I biglietti hanno un periodo di utilizzazione di venti giorni (stabilito per ogni consultazione) e devono essere convalidati prima di iniziare il viaggio di andata e quello di ritorno. Lo sconto è del 60%.

Per ulteriori informazioni su agevolazioni di viaggio è necessario attendere la pubblicazione della circolare del Ministero dell’Interno su tale materia.

Per i viaggi effettuati con il mezzo aereo sul territorio nazionale, è riconosciuta agli elettori un’agevolazione per il viaggio di andata alla sede elettorale dove sono iscritti e ritorno, nella misura del 40 per cento del costo del biglietto. L’importo massimo rimborsabile non può essere superiore a 40 euro per il viaggio di andata e ritorno per ogni elettore.

La seconda possibilità è quella di diventare Rappresentanti dei promotori presso i seggi elettorali. Basta avere con sé la tessera elettorale, scegliere una sede in cui votare e compilare uno degli appositi form.

Insomma, nessuna scusa: votare è facile anche per i fuori sede.

20 maggio 2011
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I vostri commenti
pamela, mercoledì 1 giugno 2011 alle9:36 ha scritto: rispondi »

grazie...aspetto di conoscere ,allora, la comunicazione ufficiale dal ministero circa la delibera sul rimborso. pamela

Guido Grassadonio, martedì 31 maggio 2011 alle9:39 ha scritto: rispondi »

per pamela   sì, anche se come notano altri commenti, vige ancora tanta confusione. Ad ogni modo, basta fare un biglietto di andata e ritorno, mostrando la tessera elettorale (o compilando un modulo di autocertificazione). Importante portare con sé la tessera anche dopo il voto, per mostrare il timbro del voto in caso di controllo sul treno.

pamela, martedì 31 maggio 2011 alle8:32 ha scritto: rispondi »

ciao, il rimborso sconto per tornare al paese di residenza è previsto anche per chi non ha un lavoro e non è studente ? grazie

pamela, martedì 31 maggio 2011 alle8:32 ha scritto: rispondi »

ciao, il rimborso sconto per tornare al paese di residenza è previsto anche per chi non ha un lavoro e non è studente ? grazie

Claudia Ferroni, martedì 31 maggio 2011 alle7:11 ha scritto: rispondi »

Sono andata in stazione ieri, munita della tessera elettorale, ma l'impiegato delle FS mi ha detto che non è stata ricevuta nessuna comunicazione dal Ministero dei trasporti e che non il rimborso/sconto è tutt'altro che sicuro! Bisogna aspettare il 1 giugno per potere sapere di più a riguardo! Quindi bene che vada, ci sarà la calca per acquistare i biglietti e molto probabilmente alcuni rinunceranno a votare, non trovando posto in orari comodi, male che vada, il prezzo sarà pieno!

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