Referendum 12 e 13 giugno, la Cassazione decide oggi

Oggi, a poco più di una settimana dal voto per il Referendum, la Cassazione è chiamata a decidere le sorti dei quesiti anti-nucleare. Se il fronte del SÌ continua a sperare, la maggioranza è impegnata a scongiurare l’ipotesi del raggiungimento del quorum.

Non è un caso, infatti, che a rischiare la cancellazione – a causa della moratoria contenuta nel DL Omnibus – siano proprio i quesiti sul nucleare. Dopo Fukushima, infatti, fortissimo è l’effetto traino previsto.

Ad ogni modo, i giochi non sono ancora fatti e ogni risultato è possibile. Come è ricordato nella stessa “memoria” che il WWF ha consegnato alla Cassazione:

Ci sono numerose sentenze della Corte costituzionale che non solo richiamano al rispetto dei principi ispiratori di coloro che hanno promosso i quesiti referendari, ma che censurano modifiche normative strumentali per disattivare i referendum.

Se la Cassazione dovesse decidere per l’annullamento, ai comitati ambientalisti non resterà che fare fronte comune sul tema dell’acqua pubblica, su cui gli italiani hanno comunque dimostrato un’attenzione superiore a quanto prospettato.

In caso contrario, governo e maggioranza dovranno esprimere un’indicazione di voto. E sarebbe alquanto imbarazzante, visto il numeroso fuoco amico che si è scatenato nelle ultime settimane, con frasi pro-referendum pronunciate da tantissimi leader del centrodestra, da Letizia Moratti al Ministro Bossi, passando per il Presidente della Regione Sardegna Cappellacci.

1 giugno 2011
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