Da tempo parliamo della guerra in corso tra il fotovoltaico e il termoelettrico nella generazione dell’energia elettrica che consumiamo nel nostro paese. Solo leggendo i dati del Gestore dei Mercati Energetici, però, si riesce a capire di cosa stiamo parlando. Gli ultimi disponibili si riferiscono al mese di maggio 2012, a breve dovrebbero uscire anche quelli di giugno. La situazione per il termoelettrico è a dir poco drammatica: se a maggio 2011 ha prodotto il 50,9% dell’elettricità complessivamente venduta in Italia, quest’anno si è fermato al 38% con un calo di quasi 13 punti percentuali.

Impressionanti le rinnovabili, passate dal già buono 25,6% di maggio 2011 a un incredibile 37,7%. Più di un terzo del totale, come se ogni italiano avesse tolto un kW di potenza dal proprio contatore e lo avesse sostituito con un pannello fotovoltaico. Già, fotovoltaico, perché il grosso della crescita delle rinnovabili dipende proprio dal solare elettrico che sale dal 3,6% del maggio dell’anno scorso al 13,4%. Dieci punti puliti, sottratti quasi tutti al gas visto che le altre fonti perdono molto poco (l’eolico addirittura sale di più di mezzo punto e l’idroelettrico di un punto e mezzo). Cala poco, ad esempio, il carbone che passa dall’11,7% al 10,3%.

A guidare la crescita delle rinnovabili è il centro-nord, dove le verdi passano dal 41,7% dell’anno scorso al 50,4% di questo maggio. Metà esatta dell’energia elettrica venduta al centro-nord a maggio, quindi, è stata rinnovabile. Record nel record. Anche le importazioni di energia dall’estero sono state stravolte: secondo quanto riporta Staffetta Quotidiana, citando l’ultima newsletter dell’Osservatorio Energia di Ref-e, Terna starebbe limitando gli import elettrici da fuori Italia per compensare la maggiore produzione nazionale di energia e non sbilanciare il sistema. Se si mantenessero le stesse importazioni degli anni scorsi, infatti, anche col termoelettrico italiano al minimo avremmo troppa energia elettrica nel sistema.

Fonti: GME, Staffetta Quotidiana

3 luglio 2012
I vostri commenti
Cosimo, martedì 3 luglio 2012 alle17:54 ha scritto: rispondi »

il gas è importato le rinnovabili (tranne al momento dell'acquisto) NO. Quindi evviva la crescita delle rinnovabili ed un ruolo modesto per le termoelettriche solo per dare continuità agli approvvigionamenti in attesa che esca fuori qualche idea per immagazzinare le energie intermittenti (magari tramite un massiccio ricorso a centrali ad idrogeno)

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