Recinzioni da giardino: tutte le alternative

Un piccolo giardino non solo rende la propria abitazione più pregiata, ma permette di godere di un relax all’aria aperta, immersi nella vegetazione e nel profumo dei fiori, lontani dalle preoccupazioni della vita quotidiana. Eppure non sempre si può disporre di spazi aperti, soprattutto quando si vive in città o, ancora, in una zona anche rurale ma densa di abitazioni. Il problema è infatti quello della privacy: come proteggere i propri momenti di riposo e svago da occhi indiscreti? A questo scopo, può essere necessaria la predisposizione di una recinzione: un progetto facilmente realizzabile anche con strumenti low cost o da riciclo, senza quindi dover investire troppo denaro in strutture articolate o nell’assunzione di personale qualificato.

Prima di cominciare, è bene sottolineare come non sempre la costruzione di una recinzione sia possibile: è infatti necessario informarsi presso il proprio comune degli obblighi previsti dal Piano Regolatore o dall’Ufficio per l’Edilizia, scoprendo così quali opere possono essere realizzate senza vincoli e quali, invece, richiedono speciali permessi. Le informazioni di seguito riportate, perciò, hanno un carattere unicamente illustrativo.

Recinzioni vegetali: 3 idee

Il modo più semplice per realizzare una recinzione, e probabilmente anche il più economico, è quello di approfittare di numerose varietà vegetali che, data la loro intensità di rami e foglie, offrono una copertura e una privacy più che sufficiente.

L’alternativa più classica è quella della siepe, da piantare lungo il perimetro del giardino, sia acquistando esemplari già abbastanza cresciuti per il trapianto che tramite una coltivazione ex novo. Le varietà solitamente più diffuse sono le più variegate, dall’alloro all’oleandro, ma anche il lauroceraso per la sua crescita rapidissima, il cipresso di Leyland per la sua compattezza, il bosso giapponese e molto altro ancora. Se si può disporre di una parete, oppure di una palizzata, certamente scenografico risulterà il gelsomino rampicante oppure un fitto strato di verdissima edera. La siepe richiede un investimento minimo, relativo all’acquisto delle piante e al loro trapianto, ma anche una manutenzione ciclica, per potare la parete verde ed evitare una crescita eccessiva. Per le necessità di coltivazione, bisogna fare riferimento alla specie prescelta: in generale, gli arbusti prediligono terreni morbidi, ben drenanti e profondi, affinché l’apparato radicale si sviluppi senza intoppi.

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Oltre alla classica siepe, qualora si avesse a disposizione lo spazio adeguato, si può pensare a un perimetro di alberi sempreverdi, come pini e cipressi, oppure di coloratissimi esemplari da frutto, dal classico melo al romantico ciliegio. La predisposizione di una parete ad albero, però, potrebbe essere soggetta a precise limitazioni comunali, quindi è sempre necessario chiedere le dovute informazioni prima di procedere. Inoltre, si dovrà prestare attenzione a non invadere lo spazio dei vicini con fronde e foglie, né a bloccare il passaggio o l’esposizione solare agli stessi.

Una terza alternativa, molto diffusa lungo le coste dello Stivale e al Sud, è quella di ricorrere alle piante succulente per creare un’originalissima divisione degli spazi. Il fico d’India, ad esempio, offre un’ottima copertura, garantisce un piccolo e gustoso raccolto, nonché ha un effetto deterrente sia sugli insetti che sui piccoli animali, come uccelli e roditori.

Recinzioni in legno o pietra: 2 idee

Oltre alle recinzioni vegetali, decisamente diffuse sono anche le divisioni in legno, si tratti di una classica staccionata oppure di una fitta palizzata. Per realizzare uno steccato a prova di privacy, è sufficiente procurarsi delle stecche di egual misura, da piantare in profondità nel terreno affinché rimangano il più possibile ferme. Qualora l’altezza da raggiungere sia abbastanza estesa, può essere necessario predisporre delle strutture di supporto affinché la copertura non venga danneggiata dal vento. La staccionata può essere quindi dipinta con vernice per il legno, per mantenerne intatta la durata nel tempo, oppure abbellita con piante rampicanti come il già citato gelsomino.

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In alternativa al legno, è possibile predisporre anche dei muretti divisori in pietra, preferibilmente impiegando varietà locali e dalle forme irregolari, affinché si mantenga un aspetto rustico ben inserito nelle caratteristiche del luogo. Ancora, si può realizzare un mix di pietre e mattoni, per un effetto colorato ma solido, ma anche impiegare materiali di riciclo per la copertura esterna, con abbellimenti di vetro e cocci. Trattandosi di una struttura permanente, tuttavia, è molto probabile che sia necessaria una precisa autorizzazione per costruirla.

26 novembre 2017
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