Reazione allergica: quanto dura, tipologie e rimedi

Una reazione allergica è scatenata dalla risposta eccessiva dell’organismo nei confronti di agenti esterni di diversa natura. Il meccanismo patologico che porta il soggetto a stare male è conseguente a una reazione detta ipersensibilità di tipo I. In un soggetto sano che viene a contatto per la prima volta con un antigene si scatenano dei meccanismi di riconoscimento: i linfociti attivati dall’incontro con la sostanza estranea producono interleuchine; queste ultime determinano la mobilitazione dei mastociti, eosinofili e produzione delle immunoglobuline di classe E.

Le IgE sono gli anticorpi che si attivano nella reazione allergica; in tale fase si legano ai mastociti in attesa di un nuovo incontro con l’allergene. Si crea la cosiddetta memoria immunologica, che permette al sistema immunitario di essere pronto a reagire nel caso in cui il soggetto dovesse incontrare di nuovo lo stesso agente esterno in modo tempestivo.

=> Leggi i consigli del Ministero della Salute per le allergie ai pollini

Alla seconda esposizione all’antigene le IgE presenti sui mastociti riconoscono immediatamente la sostanza estranea con cui erano già venuti a contatto nella fase di sensibilizzazione e attivano i mastociti stessi, che liberano i granuli contenuti al loro interno; tra le sostanze rilasciate dai granulociti vi sono varie proteasi, prostaglandine e istamina che distruggono l’agente esterno, sia direttamente che indirettamente, attivando una risposta cellulo mediata.

Tè verde

Spoon of dried green tea leaves on wooden background / Shutterstock

Quanto dura e tipologie

Nei soggetti allergici la reazione alla seconda esposizione all’antigene avviene in modo incontrollato ed eccessivo. L’ipersensibilità di I tipo che si ha in alcuni soggetti detti “allergici” sembra essere legata a cause genetiche: gli individui sani producono IgM e IgG e meno IgE, quelli atopici invece più IgE (e quindi più intensa risposta a fronte di una stimolazione allergica). Le allergie possono essere di origine:

  • Animale – acari, ragni, insetti (vespe, api, scorpioni), serpenti e cellule desquamate del derma di cani e gatti possono scatenare reazioni allergiche anche importanti con reazioni pomfoidi localizzate o nei casi più gravi anche shock anafilattico con morte del soggetto per angioedema ed asfissia se non portato immediatamente in pronto-soccorso.
  • Vegetale – fiori, piante (allergia da pollini è sicuramente la più diffusa come quella legata alle graminacee).
  • Alimentare: le più frequenti sono le allergie a frutta (soprattutto quella secca), latticini, uova, crostacei ecc.
  • Farmacologica: vaccini (controllare se allestiti con ovoalbumina derivata dalle uova) e altri farmaci come ad esempio antibiotici o mezzi di contrasto.
  • Ambientale: allergia da contato con sostanze come nichel, lettice, ammoniaca, smog, detergenti chimici ecc.

Le forme allergiche si manifestano in modo differente a seconda dell’origine e del tipo di allergene andando da una semplice eruzione cutanea di tipo pomfoide, con arrossamento e prurito della parte, alla congiuntivite/rinite, all’asma fino ad arrivare ad una vera e propria crisi respiratoria con angioedema e shock anafilattico. Salva-vita in tali casi è l’avere sempre con sè broncodilatatori, antistaminici e cortisonici.

=> Scopri i rimedi naturali migliori contro le allergie cutanee

La durata delle allergie dipende dall’allergene verso cui si è sensibilizzati. Ad esempio i bambini ipersensibili potrebbero non essere più allergici una volta raggiunta l’età dello sviluppo; altri invece potrebbero non aver mai sofferto di allergie da piccoli e iniziare a manifestare tale sensibilità in età adulta.

Per le persone allergiche a piante e fiori sicuramente il periodo della fioritura (primavera-estate) è il più critico, soprattutto per chi soffre di allergie da pollini. Per chi invece soffre di allergia da polvere primavera ed autunno sono i mesi in cui prendere maggiori accortezze. Difficile invece prevedere la durata di un singolo episodio di reazione allergica, in quanto estremamente variabile a seconda dell’allergene coinvolto e della risposta dell’organismo o delle soluzioni curative adottate.

Ribes nero


Rimedi naturali

Le soluzioni più efficaci in caso di reazione allergica sono gli antistaminici. Ve ne sono diversi assolutamente naturali, che possono essere utilizzati per alleviare i sintomi dell’allergia. Viene tuttavia ricordato che in caso di manifestazioni sintomatiche importanti è sempre consigliato fare riferimento al proprio medico curante, al fine di evitare conseguenze di particolare gravità.

Nel caso sia possibile affrontare la reazione allergica utilizzando i rimedi naturali è consigliato ricorrere ad esempio al ribes nigrum, ribes nero, il più apprezzato e conosciuto elemento ad azione antistaminica. Utilizzabile sotto forma di infuso o di estratto, da diluire in acqua, la sua azione è paragonabile a quella del cortisone in termini di proprietà antiallergiche e antinfiammatorie (di cui però non presenta le controindicazioni).

Altro rimedio naturale ad azione antistaminica naturale è il tè verde, che allevia i sintomi della reazione allergica (contrastando appunto la presenza di istamina) grazie al suo contenuto di quercitina e catechina. Il suo utilizzo è associato, tra le varie sue prerogative, anche con un’azione antinvecchiamento, con la stimolazione del metabolismo e contro alcune forme tumorali.

Catechina e quercitina presenti, seppur in diversa misura, anche nella mela, altro buon rimedio naturale in caso di reazione allergica. Positiva anche l’azione delle carote, mentre su tutte è bene ricordare l’azione benefica svolta dalla vitamina C, che è possibile trovare in buona quantità in diversi tipi di frutta e verdura.

28 maggio 2018
Immagini:
Lascia un commento