Primavera ed estate sono i periodi più indicati per lunghe gite in bicicletta, soprattutto qualora si vivesse in prossimità della campagna e in famiglia vi fossero dei bambini. La ritrovata voglia di pedalare, però, si abbina spesso al caos in giardino: bici abbandonate sui viadotti, poggiate alla rinfusa sulle mura perimetrali della casa, fiori e piante distrutti dal peso di un manubrio. Perché non realizzare, allora, un portabiciclette con dei materiali di riciclo creativo?

Tra i progetti più semplici per un portabiciclette da giardino fai da te, c’è sicuramente il ricorso ai pallet, ovvero quei bancali in legno solitamente utilizzati nei magazzini e nella grande distribuzione per impilare le merci. Trovarne un esemplare è molto semplice: sono molte le aziende o i supermercati che, desiderosi di sbarazzare l’ingombro, permettono ai clienti di approfittarsene. Inoltre, non capita di rado di riceverli alla consegna di dispositivi di grandi dimensioni come mobili, elettrodomestici e molto altro ancora. Il progetto proposto si compone di due fasi: la realizzazione della struttura e la costruzione del divisore.

Portabiciclette con pallet: struttura base

Struttura base del portabiciclette

Struttura base del portabiciclette

La struttura base del portabiciclette con pallet è decisamente semplice da realizzare. Di seguito, gli strumenti che potrebbero tornare utili:

  • Un pallet di dimensioni standard, quindi di circa 1×1,2 metri;
  • Una sega per legno, anche elettrica;
  • Carta vetrata o levigatrice per legno;
  • Fissante e colori acrilici per esterni.

La logica di sfruttamento per sorreggere le biciclette è di immediata comprensione: le ruote andranno inserite fra gli spazi degli assi orizzontali che compongono il bancale, fornendo sostegno. Il primo elemento da verificare, allora, è che tali spazi siano sufficientemente larghi per ospitare i pneumatici: in genere, le misure standard di adattano senza problemi a bici da corsa e o da città, mentre per le mountain bike la compatibilità deve essere vagliata di volta in volta.

Lungo le estremità, gli assi orizzontali del pallet sono fissati a un passante di legno perpendicolare. Sebbene la bicicletta possa essere adagiata nonostante questo intoppo, ovvero sollevandola, l’ideale sarebbe creare un canale per facilitare l’operazione, soprattutto ai più piccoli. Per farlo, basta dotarsi di sega – anche elettrica – facendo però attenzione a non ferirsi: indispensabili sono guanti e occhialini protettivi. In caso di dubbi, si consulti lo schema allegato.

Si procede quindi alla fase di levigatura, per eliminare tutti quei residui – come le schegge, essendo il bancale grezzo – che potrebbero rovinare la ruota bucandola. Con la carta vetrata, oppure la levigatrice elettrica, si tratta l’intera superficie della struttura. Fatto questo, si passa una mano di pittura fissante, per evitare che gli agenti atmosferici come la pioggia portino a una rapida degradazione del legno, e terminata la fase di tiraggio si può ricoprire il tutto con la vernice acrilica della tonalità preferita. In attesa che la vernice asciughi, si può passare alla creazione del divisore.

Portabiciclette con pallet: divisore

Divisore, schema semplificato

Divisore, schema semplificato

Per donare robustezza al portabiciclette, e resistere agli eventuali urti senza procurare la caduta delle due ruote, può essere utile realizzare un divisore. Non si tratta di un’operazione essenziale, soprattutto se le biciclette rimangono in posizione con la base già realizzata, ma è certamente indicato sia a livello di resistenza che di decoro.

È necessario, innanzitutto, pensare a quante bici si desidera ospitare. Se poche, si può semplicemente tagliare la base precedente – sempre prestando la massima attenzione – alla sua metà: una parte rimarrà poggiata al terreno, l’altra verrà montata in verticale. Per esigenze più ampie, invece, si dovrà ricorrere a un secondo pallet, anche questo da dividere a metà. Il design finale sarà perciò doppio, ovvero permetterà l’alloggiamento delle due ruote su entrambi i lati.

Per effettuare il taglio si faccia affidamento all’asse portante centrale che, con buona approssimazione, permetterà la separazione in due parti uguali. Fatto questo, si passa al montaggio verticale: in una struttura doppia, le due metà tagliate dovranno essere inserite perpendicolarmente rispetto alla base, ma speculari l’un l’altra, così come da schema allegato. Il fissaggio alla struttura è a piacere, purché sia allineato ai canali della base. Il consiglio è quello di utilizzare viti autofilettanti di una lunghezza adeguata, da avvitare dal fondo della base all’estremità del divisore, associate a supporti a “L” in acciaio da predisporre alle due estremità o al centro, quindi a barre laterali d’unione. Infine, non resta che levigare e dipingere, così come precedentemente illustrato.

26 luglio 2014
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