RayTracker migliora le prestazioni dei sistemi fotovoltaici

La scorsa settimana si è tenuta a San Diego, California, Solar Power 2008, conferenza internazionale dedicata al progresso nel campo degli impianti fotovoltaici. Alla conferenza era presente, tra le numerose e autorevoli aziende che si interessano al settore (tra le quali Kyocera, Sharp, Sanyo), la Energy Innovations, ditta statunitense che si occupa di prodotti solari ad uso commerciale.

In occasione della conferenza l’azienda ha annunciato il successo di RayTracker, il suo nuovo dispositivo “Solar Tracker” che secondo le stime permette di incrementare le prestazioni degli impianti fotovoltaici di ben il 38%.

RayTracker consiste di un piccolo apparecchio ad alto contenuto tecnologico che viene collegato al retro dell’impianto consentendo il movimento dei pannelli solari in modo tale che questi si trovino sempre in posizione perpendicolare al sole, migliorando notevolmente le prestazioni; è infatti in questa condizione che i pannelli solari riescono ad assorbire meglio i raggi solari.

Il modo in cui il dispositivo effettua questa operazione “girasole” è, a quanto pare dalle numerose richieste già pervenute all’azienda, ineguagliato. Infatti RayTracker contiene al proprio interno un dispositivo GPS il quale calcolando la posizione geografica dell’impianto fotovoltaico, ne deduce, mediante calcoli basati su modelli ingegneristici sofisticati e all’avanguardia, la traiettoria da seguire.

Altre caratteristiche dell’apparecchio sono l’integrazione della tecnologia proprietaria Shade Avoidance, la quale durante l’alba e il tramonto, quando i pannelli potrebbero trovarsi maggiormente in condizioni di ombra, ruota questi ultimi in direzione opposta a quella del sole, migliorandone l’efficienza; un sistema integrato di riconoscimento dei guasti o impedimenti alla rotazione, e una resistenza davvero superiore, attestata sui 25 anni di funzionamento anche in caso di zone sismiche di livello 4 o particolarmente ventose.

C’è insomma ancora spazio per il miglioramento dei sistemi fotovoltaici, alla luce anche della recente scoperta, ad Harvard, del silicio nero, che promette di incrementare notevolmente l’efficienza dei pannelli solari nel prossimo futuro. Al MIT invece si sta sperimentando un sistema di Sun Tracking che, al contrario del RayTracker, non si baserà su calcoli ingegneristici, ma si affiderà alle particolari proprietà di un metallo che si piega seguendo il calore del sole allo stesso modo delle piante. La corsa all’energia verde è ancora in atto, e il sole ha ancora molto da offrire.

21 ottobre 2008
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